 Vertical farm Patate, zucchine e carote ma anche pesche, mele e fragole, tutti prodotti coltivati in un grattacielo situato nel pieno di un agglomerato urbano: questo l' originale progetto di un professore di salute pubblica della Columbia University. In futuro nelle nostre città vi potrebbero essere ancora più grattacieli, ma questi non ospiteranno appartamenti, uffici o garage ma veri e propri campi con pomodori, zucchine, carote, pesche e perché no spinaci e ciliegie. Questo l'innovativo progetto di Dickson Despommier, docente di Salute pubblica e microbiologia della Columbia University, che si propone così di tentare di risolvere uno dei problemi che l'umanità dovrà affrontare a breve: la scarsità di cibo. Secondo recenti stime, infatti, la popolazione mondiale nel 2050 aumenterà di tre miliardi di individui, ne consegue che sarà necessario produrre più cibo. Ma lo spazio disponibile per le coltivazioni non aumenterà nel frattempo, quindi, si legge nel sito internet www.verticalfarming.com, è necessario trovare nuove soluzioni e nuovi metodi di coltivazione. Da qui nasce l'dea dello skyfarming: veri e proprie aziende agricole costruite in verticali, dei grattacieli dove patate, zucchine e carote possono essere coltivate con un impatto ambientale ridotto ed una resa maggiore rispetto ai metodi convenzionali. Questi grattacieli verrebbero situati nei centri cittadini e permetterebbero produzioni alimentari tutto l'anno. Secondo gli studiosi che nel sito web presentano il progetto, innumerevoli sono i vantaggi tra cui: l'indipendenza dalle intemperie (siccità, neve, piogge); riduce il consumo di carburante (nessun bisogno di macchine agricole a benzina); riciclo dell'acqua (acqua usata per irrigare i raccolti situati ai piani superiori percolerebbe lentamente verso i piani inferiori). Dr. Despommier ha dichiarato che secondo lui il costo di un prototipo di questa "fattoria in verticale" sarebbe tra i 20 ed i 30 milioni di dollari anche se molto di più costerebbe costruire il vero e proprio modello. Nella sola New York se ne potrebbero costruire in poco tempo oltre una quindicina, ciascuna in grado di produrre cibo sufficiente a soddisfare oltre 75 mila persone: se se ne costruissero 160, ha dichiarato Despommier, si potrebbe sfamare l'intera popolazione della Big Apple. di Natalie Nicora, tratto da www.agricolturaitalianaonline.gov.it
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