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Atti del Convegno "Alternative all'utilizzo del Bromuro di Metile nei trattamenti fitosanitari al terreno" del 13 novembre 2008

Relazione del Prof. Andrea Peruzzi - La Disinfezione con Vapore Attivato: Il sistema, le macchine operatrici ed i risultati conseguiti in 10 anni di ricerca.

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Alternative al Bromuro di Metile nei trattamenti fitosanitari al terreno, per colture in pieno campo ed in ortoflorovivaismo. In occasione dell'EIMA di Bologna, 13 novembre 2008.

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EIMA Prof A. Peruzzi

  Nel settore orto-floricolo la tecnica di disinfezione e disinfestazione del terreno più impiegata per gli ottimi risultati fitoiatrici e produttivi e per la rilevante azione erbicida che consente di ottenere è sicuramente la fumigazione con bromuro di metile (Martino, 1997; Nederpel, 1979). Come è noto, in seguito al Protocollo di Montreal, questo fumigante dal gennaio 2005 non può più essere utilizzato nei Paesi ad economia sviluppata e dal 2015 non potrà più essere impiegato anche nei Paesi in via di sviluppo, in quanto ritenuto responsabile della deplezione dell'ozonosfera (Ferrari et al., 1998; Gullino, 1998; Gullino et al., 1999; Katan, 1999; Peruzzi, 2007; Triolo e D'Errico, 2002, Triolo et al., 2003, 2004 e 2006).
  L'impiego del bromuro di metile in realtà non è stato totalmente vietato in molte nazioni, tra le quali purtroppo è compresa anche l'Italia, che hanno fatto richiesta di deroghe internazionali, che si sono concretizzate nella concessione dei così detti "usi critici". Al riguardo, i quantitativi del fumigante utilizzati annualmente nel nostro Paese nel biennio 2005-2006, sono stati ancora piuttosto elevati (1200 t/anno in media), pur risultando inferiori dell'84% rispetto a quelli medi precedenti all'entrata in vigore del divieto (pari a circa 7500 t/anno) (Nomisma, 2007).  
  Parallelamente, è aumentato moltissimo l'impiego di altri fumiganti chimici, dotati di un'azione fitoiatrica ed erbicida decisamente inferiore rispetto a quella del bromuro di metile, il consumo totale dei quali è stato nel 2006 ha interessato 33000 ha (Nomisma, 2007).
Tra i prodotti utilizzati (che risultano comunque tossici e nocivi per l'ambiente e per la salute, oltreché molto costosi), molti sono a base di "vecchi" p.a. di cui da tempo è nota la ridotta efficacia (Nomisma, 2007; Siviero, 2007). A tale riguardo, in tempi recenti sono state anche avanzate proposte volte a richiedere una "moratoria" per il nostro Paese, motivata dall'assenza di alternative valide alle fumigazioni a base di bromuro di metile (Siviero, 2007). Tutto ciò appare inaccettabile, preoccupante ed anche in qualche modo disarmante, in quanto emblematico di una incapacità di prendere una posizione "politica" definita ed orientata a guidare le scelte dei floricoltori e degli orticoltori verso sistemi di disinfezione a basso impatto ambientale, di provata efficacia fitoiatrica, che vengono invece spesso presentati come troppo costosi e quindi economicamente non sostenibili (Siviero, 2007). Tutto ciò è evidentemente pretestuoso, dato che i costi di gestione della disinfezione a basso impatto ambientale risultano spesso più bassi di quelli propri degli interventi chimici (Nomisma, 2007; Peruzzi et al. , 2002a, 2002b, 2003, 2004, 2005a, 2006).
  D'altra parte, in seguito alle prime decisioni prese a livello internazionale, era emersa una grande urgenza di definire strategie alternative per la realizzazione della disinfezione e disinfestazione del terreno. In particolare, vista l'assenza di principi attivi chimici caratterizzati da un'azione biocida efficace come quella del bromuro di metile, una larga parte del mondo della ricerca ha rivolto la propria attenzione all'individuazione di sistemi fisici a basso impatto ambientale (Triolo e D'Errico, 2002; Triolo et al., 2003, 2004 e 2006). Tra questi, la solarizzazione appare in grado di permettere di ottenere risultati fitoiatrici di tutto rispetto, ma la sua diffusione risulta comunque fortemente penalizzata dalla dipendenza dalle fluttuazioni climatiche e stagionali e dalla necessità di un'interruzione prolungata nei normali cicli colturali (Katan, 1987; Materazzi et al., 1987; Nederpel, 1979; Triolo et al., 1991 e 2003).
  In questa ottica, un nuovo sistema per la disinfezione e disinfestazione del suolo con vapore in associazione a sostanze a reazione esotermica, realizzato mediante specifiche macchine operatrici è stato sviluppato presso la Sezione Meccanica Agraria e Meccanizzazione Agricola (MAMA) del DAGA dell'Università di Pisa in collaborazione con la ditta Celli S.p.A. di Forlì (Peruzzi, 2007; Peruzzi et al., 2000, 2002a, 2002b, 2003, 2004, 2005a, 2006; Raffaelli et al., 2002).
...continua....richiedete il PDF completo della relazione, RIF.:EIMA08B.Peruzzi: CLICCARE QUI



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