 Zoysia presso il CeRTES Universita di Pisa In Italia per la realizzazione di tappeti erbosi ad uso sportivo, ornamentale o di recupero ambientale vengono impiegate prevalentemente specie graminacee appartenenti al gruppo delle "microterme" e delle "macroterme". • Al gruppo delle "microterme" vi appartengono le specie, ovvero le piante la cui temperatura ottimale di la crescita è compresa tra 15 e 25°C. • Le specie microterme maggiormente impiegate sono: Poa pratensis, Lolium perenne, Festuca arundinacea. Queste specie si trovano in condizioni ottimali nei climi tipici del Centro-Nord Europa e delle isole Britanniche (sono le specie impiegate per realizzare il tipico "prato all'Inglese") ma mal si adattano alle condizioni climatiche tipiche dell'area del bacino del Mediterraneo. • I motivi del loro impiego in Italia vanno ricercati nella assenza di interesse da parte delle Università italiane al tema "tappeti erbosi" prima degli anni '90. Quindi, in mancanza di studi e di sperimentazioni specifiche in questa branca dell'Agronomia, gli operatori del settore hanno applicato tecniche proposte da paesi europei più evoluti nel settore (Inghilterra, Olanda e Germania). I risultati sono stati insoddisfacenti. Il prato all'inglese costituisce una forzatura in ambiente mediterraneo. Il tappeto erboso è infatti sottoposto a forti stress idrici e termici che impongono l'uso di elevati volumi di acqua per garantire la sopravvivenza estiva. Inoltre, si impone l'applicazione di concimazioni in dosi elevate, l'uso di pesticidi contro malerbe e funghi patogeni e frequenti tagli dovuti alla tendenza delle microterme a crescere verticalmente. • A partire dal 1994 presso l'Università di Pisa (Facoltà di Agraria) è stato fondato il Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi (CeRTES) dove sono iniziati studi approfonditi nel settore dei tappeti erbosi. Oltre 12 anni di ricerche su specie da tappeto erboso hanno evidenziato come le specie più vocate per i paesi che si affacciano sul bacino del mediterraneo e quindi per l'Italia sono le "macroterme" e non le "microterme". I risultati della ricerca sulle specie macroterme iniziano ad essere messi in pratica e molto di più potrebbe essere fatto mediante un'opera di informazione e sensibilizzazione dei realizzatori, dei gestori e degli utenti finali. Le caratteristiche delle specie macroterme: • Le specie più adatte a al clima italiano sono Gramigna (Cynodon dactylon) o ibridi di Gramigna, Paspalo di mare (Paspalum vaginatum) e Zoysia (Zoysia japonica). • La temperatura ottimale di crescita è compresa tra 30-35°C, ma sopportano temperature superiori. • Gli apparati radicali sono molto profondi (fino a 2 metri) e consentono alla pianta una notevole capacità di autoapprovvigionamento idrico. • L'attività di crescita laterale mediante stoloni e rizomi è molto vigorosa (si forma una rete tridimensionale nello spessore di circa 4 cm che può raggiungere uno sviluppo lineare di 4000 km sulla superficie di un campo di calcio) ed il risultato è un tappeto erboso molto resistente ai danni meccanici e dotato di elevata capacità di recupero. • E' elevata la tolleranza alla salinità del suolo e delle acque irrigue (il paspalo tollera l'irrigazione con acqua di mare). Le specie macroterme possono essere irrigate o sub-irrigate con acque reflue di depuratori o impiegate per la fitodepurazione. • Le esigenze idriche sono ridotte (con l'impiego di gramigna si può risparmiare fino al 50% dell'acqua irrigua). • E' elevata capacità fotosintetica e quindi l'assorbimento della CO2: In un anno un prato di gramigna di 333 m2 fissa una quantità di CO2 pari a quella prodotta da un'auto Fiat Punto che percorre 20.000 km. Inoltre produce in un anno la quantità di ossigeno necessaria alla respirazione di due adulti. • Le specie macroterme sono resistenti all'attacco di patogeni fungini e all'invasione di malerbe, pertanto non necessitano di applicazione di pesticidi. • In Danimarca esiste il divieto totale di impiego di pesticidi sui tappeti erbosi, in altri paesi come Svezia, Olanda e Germania esistono restrizioni molto severe nell'impiego di sostanze chimiche sul tappeto erboso. In Italia tali traguardi possono essere raggiunti soltanto con l'impiego di specie macroterme. Un caso di studio interessante è il campo di Golf di Albisola (Savona) dove è stato necessario realizzare un tappeto erboso di gramigna per poter soddisfare il divieto assoluto di utilizzo di pesticidi in quanto l'area alimenta pozzi acquedotto. • Le migliori varietà di specie macroterme, nelle quali le qualità elencate sono ancora più esaltate, si propagano per via vegetativa e non per seme. Pertanto il loro insediamento è possibile soltanto mediante stoloni, porzioni di tappeto erboso, plantule preradicate o tappeti in rotoli. • Un punto a sfavore delle specie macroterme nei confronti delle microterme in ambiente mediterraneo è rappresentato dalla perdita del colore verde durante il periodo di dormienza invernale. A questo inconveniente è comunque possibile ovviare, laddove il colore verde dei tappeti erbosi sia irrinunciabile, come ad esempio in alcuni campi sportivi o nei campi di golf meta di turismo invernale, attraverso un programma di trasemina autunnale. Esempi di tappeti erbosi di prestigio realizzati con specie macroterme: • Stadio Olimpico di Roma • Stadio di Milano (Meazza - "San Siro") • Stadio Olimpico di Atene • Stadio di Genova (Galileo Ferraris - "Marassi") • Stadi di Lecce, Reggio Calabria, Palermo e numerosi campi di calcio di serie inferiori del Centro Sud-Italia. • Golf Club "San Domenico"- Brindisi • Golf Club "La Filanda" Albisola (Savona) Il ruolo del CeRTES nel panorama nazionale e internazionale Il CeRTES (Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi) è una struttura del Dipartimento di Agronomia e Gestione dell'Agroecosistema (DAGA) dell'Università di Pisa che ha cominciato ad operare nel 1994, svolgono attività di ricerca e didattica su Tappeti Erbosi. Il Centro dispone di 6 esperti ricercatori, di un laboratorio (LaRTE = Laboratorio Ricerche Tappeti Erbosi) e 15.000 m2 di superficie destinata alla sperimentazione. Presso la Facoltà di Agraria sono attivi due corsi attinenti ai tappeti erbosi: 1) Gestione dei Tappeti Erbosi (GTE) e 2) Progettazione dei Tappeti Erbosi (PTE). Il CeRTES è il punto di riferimento per i Paesi del Sud Europa per i Tappeti erbosi ed in particolare per gli impieghi delle specie macroterme e per la loro corretta gestione. I ricercatori del CeRTES hanno prodotto in 14 anni di attività circa 100 pubblicazioni sui tappeti erbosi. Marco Volterrani (1), Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi. Università di Pisa (1)Il Prof. Marco Volterrani è il responsabile del CeRTES, Director dell'ITS (International Turfgrass Society), Presidente dell'ETS (European Turfgrass Society), nonché organizzatore del Primo Convegno della Società Europea dei Tappeti Erbosi (European Turfgrass Society Conference) che si è tenuto a Pisa il 19-20 Maggio 2008, con 200 partecipanti provenienti da 4 continenti. Ulteriori informazioni sul CeRTES e sulla Società Europea dei Tappeti Erbosi (ETS) sono reperibili ai seguenti indirizzi web: http://www.agr.unipi.it/certes/ http://www.turfgrasssociety.eu/
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Immagini
 FIG 1 Infiorescenze di Zoysia japonica  FIG 2Paspalum vaginatum irrigato con acqua di mare  FIG 3 Ibrido di gramigna Tifway 419  FIG 4 Lo stadio Olimpico di Roma dal 2003 ha un prato di gramigna ibrida  FIG 5 Uno stolone di paspalum vaginatum
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