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Le problematiche della disinfezione e disinfestazione del terreno

La Società Celli, propone un tipo di macchina che utilizza il "Sistema BIOFLASH", Vapore attivato.

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Celli Bioflash

  La crescente specializzazione delle coltivazioni e le cosiddette monocolture trovano, nella loro continuità, notevole difficoltà per la presenza di parassiti animali e vegetali che ne condizionano lo sviluppo.
  Da sempre vengono utilizzati gli avvicendamenti (rotazioni) che prevedono l'alternanza sullo stesso terreno di colture diverse.
Questa pratica non sempre è sufficiente e non viene quasi mai praticata per colture ad alto reddito, orticole, floricole e vivaismo, che sono alla base dello sviluppo economico e commerciale di intere regioni.
Diventa, allora, fortemente sentita la necessità di ricorrere alla sterilizzazione, con interventi il più economici possibile, per ridurre a livelli accettabili la presenza di parassiti terricoli e mantenere la fertilità.
  A questo scopo, negli ultimi vent'anni si è imposto in maniera massiccia l'uso del bromuro di metile, un fumigante che, iniettato nel terreno, esercita la sua potente azione biocida.
Questo fumigante si è rivelato altamente tossico per tutti gli organismi acquatici e per l'uomo ed è ritenuto responsabile della riduzione dello strato di ozono.
Inoltre, la presenza di residui di bromuro inorganico nei terreni e nelle piante coltivate ha creato anche problemi per la commercializzazione dei nostri prodotti agricoli verso alcuni Paesi, in particolare per il Nord Europa.
  Nel 1997 al 9° incontro di Montreal è stato stilato un protocollo in cui l'utilizzo del bromuro di metile, ritenuto responsabile della DISTRUZIONE della FASCIA di OZONO STRATOSFERICO, è stato vietato a partire del 1° gennaio 2005.
  Con la proibizione del bromuro di metile, i produttori agricoli del settore orto - floro - vivaismo, sono alla ricerca di una valida alternativa.
Gli stessi Ministeri Agricoltura e Ambiente, con le Associazioni degli operatori del settore, si stanno sempre più interessando al problema.
Ne fanno fede i numerosi articoli delle riviste specializzate, gli incontri, i dibattiti e in particolare i convegni sull'argomento
La Celli S.p.A., cosciente dell'importanza di una proposta nel massimo rispetto dell'ambiente e della salute in alternativa ai prodotti chimici, ha studiato e sperimentato il "Sistema BIOFLASH".
SISTEMA "BIOFLASH"
 
L'azione sterilizzante con il vapore è nota da tempo, ma problemi tecnici di impiego in pieno campo e l'elevato costo, hanno limitato l'uso di questo strumento a piccoli appezzamenti, bancali o contenitori.
Tuttavia, il suo impatto ambientale ridottissimo, soprattutto se paragonato agli effetti devastanti di sostanze come il bromuro di metile, unito alla semplicità della sua produzione rendono oggi questo mezzo di grande interesse ed attualità.
  La Società Celli, interessata a questa problematica, ha cercato di esaminare gli aspetti negativi dell'utilizzo del vapore; in particolare l'alto costo e la poca praticità nell'uso che sono riconosciuti come alcuni degli aspetti che maggiormente ne hanno condizionato il successo.
  Di fronte a questa evidenza il "Sistema BIOFLASH" cerca di ottimizzare la produzione del vapore e di ridurre con particolari accorgimenti i consumi, ma soprattutto introduce una novità assoluta: l'immissione nel terreno di una sostanza inorganica non tossica (per esempio, idrossido di potassio KOH - ossido di calcio CaO - Zeoliti - ecc.), compatibile con il terreno stesso e con la successiva coltura, in grado di reagire esotermicamente a contatto col vapore, liberando una addizionale quantità di energia utile per il riscaldamento del terreno.
La reazione esotermica presenta diversi effetti positivi per un'efficace disinfezione e disinfestazione:
 • favorisce il raggiungimento di una temperatura più alta del terreno;
 • prolunga nel tempo il riscaldamento del terreno;
 • ha un effetto addizionale molto importante per l'eliminazione di parassiti animali e vegetali (nematodi, funghi, ecc.) e dei semi di erbe infestanti.
La sostanza che reagisce esotermicamente viene scelta in modo da essere utile al terreno da sterilizzare e alle colture previste: per esempio, essa può intervenire per correggere alcune caratteristiche chimico-fisiche del terreno (per esempio, il pH) e può apportare elementi nutritivi di cui il terreno è carente e che sono, invece, utili per la pianta coltivata (per esempio, potassio K+ per le fragole).
Inoltre le sostanze utilizzabili per il trattamento non determinano fenomeni di inquinamento del terreno.
  La disinfezione e disinfestazione dei terreni attuata con questo sistema appare pertanto una pratica in linea con una gestione eco-compatibile delle attività agricole.
I vantaggi economici ed agronomici del "Sistema BIOFLASH" ne rendono interessante l'applicabilità non solo per le colture orto-floro-vivaistiche, ma anche per altre specie erbacee di pieno campo.
  Attualmente viene prodotto un tipo di macchina che utilizza il "Sistema BIOFLASH": una versione semovente denominata ECOSTAR SC 600, di dimensioni ridotte, da utilizzare in serra ed in piccoli appezzamenti.
MACCHINA ECOSTAR SC 600
  Attrezzatura compatta, versatile ed innovativa relativamente a molti aspetti, i più importanti dei quali vengono sinteticamente elencati di seguito:
 • dimensioni molto ridotte con agevole possibilità di accesso e di manovra in spazi ristretti, quali quelli tipici di serre e tunnel;
 • propulsione mediante cingoli in gomma che consentono sia un facile ed efficiente dislocamento in tutte le condizioni di lavoro tipiche delle colture protette, sia un ottimo "galleggiamento" della macchina che opera in condizioni di trazione molto efficienti anche su substrato sciolto e comunque molto affinato, sia, infine, un ridotto calpestio del terreno;
 • adozione di un generatore di vapore disposto orizzontalmente che consente di ridurre in modo drastico l'ingombro in altezza della macchina e quindi di accedere anche in apprestamenti con luce di entrata molto bassa;
 • sistema di trasmissione e di gestione di tutte le funzioni della macchina completamente automatizzato, ergonomico e caratterizzato da notevole facilità d'impiego direttamente dal posto di guida grazie a due cruscotti attrezzati;
 • il dislocamento dell'operatrice viene attuato per mezzo di un "joystick" il quale consente la gestione totale della motricità;
 • la trasmissione è elettroidraulica, gestita da una appropriata scheda elettronica; nel caso di eventuali problemi ai comandi presenti sulla macchina può essere utilizzato un dispositivo che esclude completamente l'elettronica consentendo così il rapido recupero del mezzo;
 • utilizzo di motorizzazioni che possono essere alimentati a BIODISEL.