 Florviva Relatori Al fine di dare indicazioni pratiche ai produttori florovivaisti della zona, si sono affrontati temi sull'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili al fine di permettere, insieme alla razionalizzazione dell'uso di alcuni strumenti produttivi, in particolare il sistema irriguo, una ottimizzazione delle tecniche di produzione. Oltre ad indicazioni tecniche e sperimentali d'avanguardia, ai partecipanti sono state illustrate anche le modalità pratiche per accedere ai finanziamenti pubblici attualmente previsti in materia. Con il presente convegno/incontro si è aperto un dibattito che ha portato ad individuare quali vie siano perseguibili per un utilizzo di fonti alternative sostenibile a livello ambientale ed economico, a garanzia della qualità della produzione ed a tutela dell'ambiente e del consumatore. Programma dei lavori Coordinatore: Prof.ssa Stefania De Pascale (Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio - Università degli Studi di Napoli Federico II) Apertura dei lavori: Dr. Lorenzo Della Rovere (Prof.i srl): presentazione del programma. Dr. Guido Caravaggio (Presidente di ASSOFLORA, Associazione dei produttori florovivaisti Abruzzesi) ASSOFLORA: punto di incontro del floro-vivaismo in Abruzzo. RELAZIONI TECNICHE
Prof.ssa Stefania De Pascale (D.to di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio - Univiversità degli Studi di Napoli Federico II) Nuovi approcci allo studio delle interazioni pianta-ambiente nel sistema serra. La serricoltura mediterranea è caratterizzata da alcune fondamentali differenze rispetto all'Europa nord-occidentale in termini di quantità e diffusione temporale delle risorse naturali (per esempio energia luminosa). Queste differenze climatiche hanno portato allo sviluppo di una serricoltura basata su strutture semplici e su sistemi di controllo climatico poco dispendiosi nelle regioni mediterranee a clima più mite. D'altra parte, questi sistemi semplificati presentano dei limiti quali la scarsa ventilazione, il limitato controllo dell'umidità relativa e la riduzione della trasmissione luminosa attraverso le coperture plastiche, che non consentono un efficiente uso delle risorse naturali disponibili (radiazione solare, CO2). La tecnologia delle serre ha fatto grandi progressi con lo sviluppo di materiali di copertura di elevata qualità con una maggior trasmittanza della luce, la definizione di più efficaci sistemi di somministrazione dell'acqua e dei nutrienti (idroponica a ciclo chiuso), il controllo di parametri ambientali attraverso l'uso di software sofisticati. Nonostante lo sviluppo di tali precise tecnologie, le piante che crescono in serra nelle regioni mediterranee sono spesso esposte a diversi stress abiotici che includono la carenza idrica, l'eccesso di salinità e lo stress da alte temperature. A questo proposito, le peculiarità associate ai diversi sistemi di serra dovrebbero implicare strategie specifiche per migliorare la produzione orto-floricola e aumentare ulteriormente l'efficienza d'uso delle risorse disponibili. Queste strategie devono essere adattate ai differenti ambienti per coniugare sostenibilità ambientale ed economica. In termini di tecnologia, l'optimum economico dipende dal "trade-off" tra costi del controllo ambientale e perdite di produzione. Definito l'optimum economico, l'efficienza d'uso delle risorse può essere ulteriormente incrementata migliorando la capacità delle piante di utilizzare le risorse disponibili. Questo obiettivo può essere raggiunto, sia "adattando" la pianta ad una determinata tipologia di serra (fisiologia della produzione) sia "progettando" la pianta più adatta ad una determinata tipologia di serra (miglioramento genetico). Oltre alle biotecnologie ed al miglioramento genetico, infatti, c'è la possibilità di controllare l'efficienza d'uso delle risorse basata sulla risposta della pianta ad interventi di tecnica colturale quali il la densità di impianto, il controllo nutrizionale, l'applicazione di osmoprotettivi, che richiedono un approfondimento della conoscenza sulla fisiologia dello stress. Novità in questo campo e future prospettive saranno discusse per evidenziare nuovi approcci per migliorare l'efficienza nell'impiego delle risorse nella coltivazione in serra in ambiente mediterraneo. Dr. Giovanni Giusiano (Servizio Ambiente e Rinnovabili - BIT SpA società delle Banche di Credito Cooperativo) Fonti di energia rinnovabili: solare, termico e fotovoltaico. Come finanziare un investimento in Fotovoltaico. Negli ultimi anni si è assistito ad un costante aumento del fabbisogno energetico sia a livello Italiano che mondiale. Gli imponenti consumi di fonti energetiche non rinnovabili hanno senz'altro portato a grandi emissioni di Gas Serra, innalzando il rischio ambientale dovuto ai possibili cambiamenti climatici. Inoltre, da alcuni anni, risulta sempre più difficile disporre di risorse energetiche tradizionali a basso costo. Appare quindi vantaggioso e necessario l'impiego di strumenti che consentano il risparmio delle fonti energetiche non rinnovabili. In primo luogo sono necessari interventi per l'efficienza e il risparmio energetico, in secondo luogo occorre incentivare l'uso delle fonti energetiche rinnovabili, potenzialmente illimitate. A livello mondiale, si sta puntando su iniziative globali per fare fronte a tali problemi. Dal punto di vista della riduzione delle emissioni in atmosfera ad esempio è in vigore il cosiddetto "Protocollo di Kyoto", che fissa gli obiettivi a medio termine per gli stati aderenti. L'Unione Europea, da sempre molto attenta ai problemi energetici ed ambientali ha da poco deciso l'introduzione della cosiddetta Direttiva 20-20-20 per ridurre il consumo energetico complessivo e l'impatto ambientale totale. Tale ambiziosa politica si propone un triplice obiettivo per il prossimo 2020: ridurre le emissioni di gas serra del 20%, ridurre il consumo di energia primaria del 20% e di aumentare l'uso delle fonti rinnovabili del 20%. Verso quest'ultima direzione si è incamminata l'Italia, concedendo incentivi e sgravi fiscali ai cittadini e alle imprese che vogliano diminuire i propri consumi energetici o utilizzare fonti rinnovabili per le proprie attività. Uno dei paesi europei più favoriti per la disponibilità di energia solare è senz'altro l'Italia. L'energia solare può essere sfruttata almeno in due modi: • mediante impianti solari termici che garantiscono la produzione di acqua calda per il riscaldamento e per l'acqua sanitaria; • mediante impianti solari fotovoltaici che trasformano l'energia elettromagnetica della luce direttamente in energia elettrica. Secondo quanto previsto dalla Finanziaria, chi acquista per i propri bisogni impianti solari termici per la produzione di acqua calda può detrarre fiscalmente il 55% della spesa sostenuta. I vantaggi fiscali, uniti al risparmio energetico, consentono di rendere interessante e competitiva l'installazione di tali impianti. L'installazione di impianti solari fotovoltaici è altresì incentivata dal Conto Energia previsto dal D. M. 19/02/2007. Ogni kWh prodotto dagli impianti è pagato dal Conto Energia in funzione delle caratteristiche di integrazioni architettoniche dell'impianto. La vita media dei pannelli fotovoltaici è stimata in modo cautelativo in 25-30 anni, e il Conto Energia, nei 20 anni di applicazione ripaga abbondantemente il costo dell'impianto. L'energia può inoltre essere valorizzata mediante il risparmio economico che deriva dall'autoconsumo oppure mediante la vendita dell'energia. Importanti benefici sono previsti per le imprese agricole o per chi realizza un impianto fotovoltaico insieme a un intervento di risparmio energetico. Attualmente in Italia sono installati circa 16.000 impianti per cui sono concessi gli incentivi del Conto Energia. La potenza complessiva incentivata è di circa 185 MWp, per un investimento complessivo di poco più di 900.000.000 €, suddiviso in circa 2 anni. Molti cittadini e imprese intenzionati ad installare impianti solari termici e/o fotovoltaici, sono interessati a finanziamenti, in cui la rata sia in parte, o del tutto, ripagata dagli incentivi e dal risparmio energetico. Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) sono particolarmente attive su questo tema sia verso i privati, che verso imprese commerciali o agricole. Da alcuni anni, anche grazie a specifici accordi nazionali, sono stati realizzati prodotti finanziari specifici per la promozione di tali iniziative, volte sia alla protezione dell'ambiente che al miglioramento della qualità della vita. A richiesta, CLICCARE QUI, è disponibile il PDF della presentazione completa, RIF:01_14_Giusiano_FLORVIVA08 Ing. Osvaldo Bravi (Seppelfricke SD) La Geotermia applicata per le Serre.
La gestione del clima all'interno di una serra è molto complessa poiché occorre monitorare costantemente delle variabili, come temperatura ed umidità, in modo da raggiungere un utilizzo sostenibile della serra stessa in funzione delle esigenze delle coltivazioni, ad esempio ottenere produzioni di qualità ed agire su processi innovativi che permettono anche un risparmio energetico significativo. Il sistema climatico in una serra è il risultato di molte interazioni tra il clima esterno, il tipo di struttura protetta utilizzata ed i diversi fattori del processo produttivo. Per questo motivo il controllo climatico dell'ambiente è fondamentale per ottenere produzioni di qualità ed al tempo stesso le strategie di controllo possono essere differenti a secondo del tipo di struttura utilizzata. Il sistema GEMMI, brevettato dalla Seppelfricke SD in collaborazione con il DISET - Politecnico di Torino, permette di creare e gestire un clima interno alla serra idoneo alle colture a terra. Gemmi fornisce agli imprenditori agricoli i mezzi per poter ottenere un risparmio energetico, in termini di fabbisogno termico, elevato. La caratteristica peculiare dell'invenzione è quella di differenziare la superficie in due sezioni: una non irrigata e riscaldata destinata alla viabilità interna, mentre la seconda, irrigata, è destinata alla coltura. L'alternarsi di tali zone comporta la creazione di un sistema autoregolato che preserva le condizioni delle radici delle piante e migliora le condizioni termoigrometriche dell'aria. Un tale sistema comporta inoltre la creazione di condizioni di vita adeguate all'azione degli insetti che provvedono all'impollinazione artificiale, nonché favorisce la crescita delle piante e la maturazione dei frutti. Gemmi è presentato in associazione ad un impianto con pompa di calore geotermica e sonda geosolare, che sfrutta il sottosuolo come sorgente. Le pompe di calore serie Nettuno sono di ultima generazione (COP>4,3) e garantiscono la produzione di caldo, freddo e ACS. Il vantaggio nell'uso della pompa di calore geotermica deriva dalla sua capacità di fornire più energia di quella consumata per il suo funzionamento. L'efficienza di una pompa di calore è misurata dal coefficiente di prestazione (C.O.P.) che è appunto il rapporto tra il calore ceduto all'ambiente da riscaldare e l'energia elettrica consumata. Più alto è questo valore e maggiore è l'efficienza della macchina ed il risparmio che si ottiene in termini di consumi. La sonda geo-solare consiste in una serie di tubazioni in Geopex SD, in polietilene reticolato PEXa, stese nel terreno all'interno di trincee lunghe 50÷70 m e profonde 1,80 m circa, ricurvate su sé stesse e successivamente ricoperte di terreno. Questo tipo di sonda, garantita per una vita media di 100 anni, permette la piantumazione nel terreno di qualsivoglia vegetale e garantisce una maggiore efficienza della pompa di calore stessa, rispetto ad un'installazione di sonda verticale: il terreno infatti a questa profondità riesce a mantenere una temperatura costante di circa 10°C riuscendo, soprattutto in inverno, a rigenerarsi termicamente grazie all'influenza degli agenti atmosferici quali sole, pioggia, neve e vento. I benefici nell'uso di un impianto di questo tipo sono molteplici e vanno dal risparmio energetico, ai bassi costi di gestione, liberando l'agricoltore dall'uso di combustibili fossili inquinanti quali il gasolio garantendo l'eliminazione di emissioni inquinanti nell'atmosfera. L'impresa agricola, entrando in quest'ottica di risparmio energetico, inconsapevolmente diventa "produttore di risparmio" e in collaborazione con Seppelfricke SD potrà ottenere dei certificati bianchi o titoli di efficienza energetica (decreto Bersani), negoziabili tramite operatori autorizzati (E.S.Co) sul mercato energetico. A richiesta, CLICCARE QUI, è disponibile il PDF della presentazione completa, RIF:02_14_Bravi_FLORVIVA08 Dr. Agr. Silvio Fritegotto (PROF.i srl - www.fertirrigazione.it) Fertirrigazione e uniformità di distribuzione degli impianti irrigui per un efficiente ed efficace impiego dell'acqua e dei fertilizzanti.
La fertirrigazione e la microirrigazione a goccia: una tecnica per avere risparmio idrico e sostenibilità ambientale delle coltivazioni. Due sono i problemi particolarmente sentiti nella nostra agricoltura specializzata: il risparmio idrico e la sostenibilità ambientale delle coltivazioni. Una nazione come l'Italia, a clima mediterraneo, con estati calde e siccitose, vede sempre più pressante il conflitto tra consumi civili e utilizzi agricoli della risorsa acqua che una volta era senza limiti ma oggi è diventato un nodo al pettine per tutte le produzioni agricole. Forte risulta pertanto l'esigenza di un uso più cosciente ed intelligente dell'acqua e dei fertilizzanti con un elevato rendimento anche a dosi ridotte e quale migliore strumento della fertirrigazione può permettere una particolare razionalizzazione di questi elementi attraverso dosaggi ridotti, regolari e soprattutto controllati. Basi tecniche e pratiche della fertirrigazione: - "Concimazione razionale, irrigare e fertirrigare le colture", fertilizzanti di base. - "Le soluzioni nutritive e della loro gestione", applicazione della microirrigazione a goccia. Questi i passi salienti della relazione: 1) I fertilizzanti. 1) La reazione pH e l'acidificazione dell'acqua. 3) Composizione e preparazione delle soluzioni nutritive. 4) Microirrigazione a goccia.
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