 Gemmi La gestione del clima all'interno di una serra è molto complessa poiché occorre monitorare costantemente delle variabili, come temperatura ed umidità, in modo da raggiungere un utilizzo sostenibile della serra stessa in funzione delle esigenze delle coltivazioni, ad esempio ottenere produzioni di qualità ed agire su processi innovativi che permettono anche un risparmio energetico significativo. Il sistema climatico in una serra è il risultato di molte interazioni tra il clima esterno, il tipo di struttura protetta utilizzata ed i diversi fattori del processo produttivo. Per questo motivo il controllo climatico dell'ambiente è fondamentale per ottenere produzioni di qualità ed al tempo stesso le strategie di controllo possono essere differenti a secondo del tipo di struttura utilizzata. Il sistema GEMMI, brevettato dalla Seppelfricke SD in collaborazione con il DISET - Politecnico di Torino, permette di creare e gestire un clima interno alla serra idoneo alle colture a terra. Gemmi fornisce agli imprenditori agricoli i mezzi per poter ottenere un risparmio energetico, in termini di fabbisogno termico, elevato. La caratteristica peculiare dell'invenzione è quella di differenziare la superficie in due sezioni: una non irrigata e riscaldata destinata alla viabilità interna, mentre la seconda, irrigata, è destinata alla coltura. L'alternarsi di tali zone comporta la creazione di un sistema autoregolato che preserva le condizioni delle radici delle piante e migliora le condizioni termoigrometriche dell'aria. Un tale sistema comporta inoltre la creazione di condizioni di vita adeguate all'azione degli insetti che provvedono all'impollinazione artificiale, nonché favorisce la crescita delle piante e la maturazione dei frutti. Gemmi è presentato in associazione ad un impianto con pompa di calore geotermica e sonda geosolare, che sfrutta il sottosuolo come sorgente. Le pompe di calore serie Nettuno sono di ultima generazione (COP>4,3) e garantiscono la produzione di caldo, freddo e ACS. Il vantaggio nell'uso della pompa di calore geotermica deriva dalla sua capacità di fornire più energia di quella consumata per il suo funzionamento. L'efficienza di una pompa di calore è misurata dal coefficiente di prestazione (C.O.P.) che è appunto il rapporto tra il calore ceduto all'ambiente da riscaldare e l'energia elettrica consumata. Più alto è questo valore e maggiore è l'efficienza della macchina ed il risparmio che si ottiene in termini di consumi. La sonda geo-solare consiste in una serie di tubazioni in Geopex SD, in polietilene reticolato PEXa, stese nel terreno all'interno di trincee lunghe 50÷70 m e profonde 1,80 m circa, ricurvate su sé stesse e successivamente ricoperte di terreno. Questo tipo di sonda, garantita per una vita media di 100 anni, permette la piantumazione nel terreno di qualsivoglia vegetale e garantisce una maggiore efficienza della pompa di calore stessa, rispetto ad un'installazione di sonda verticale: il terreno infatti a questa profondità riesce a mantenere una temperatura costante di circa 10°C riuscendo, soprattutto in inverno, a rigenerarsi termicamente grazie all'influenza degli agenti atmosferici quali sole, pioggia, neve e vento. I benefici nell'uso di un impianto di questo tipo sono molteplici e vanno dal risparmio energetico, ai bassi costi di gestione, liberando l'agricoltore dall'uso di combustibili fossili inquinanti quali il gasolio garantendo l'eliminazione di emissioni inquinanti nell'atmosfera. L'impresa agricola, entrando in quest'ottica di risparmio energetico, inconsapevolmente diventa "produttore di risparmio" e in collaborazione con Seppelfricke SD potrà ottenere dei certificati bianchi o titoli di efficienza energetica (decreto Bersani), negoziabili tramite operatori autorizzati (E.S.Co) sul mercato energetico. Per maggiori informazioni visitate il sito di Seppelfricke SD
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 Impianto geotermia
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