 Arvan srl Il "Registro dei fertilizzanti" non solo è inutile, ma risulta anche dannoso, essendo una complicazione burocratica (che costa ai fabbricanti e agli utilizzatori), priva di esito e che ha portato allo spreco di mezzo ettaro di carta. Tra l'altro non potrà essere pubblicato se non quando saranno state esaminate tutte le pratiche. Una pubblicazione parziale costituirebbe una gravissima fonte di danni economici per chi ha presentato la domanda nei termini di legge, ma non ha avuto la fortuna di essere stato oggetto di attenzione. E i termini di legge continuano a spostarsi in avanti, cadendo 90 giorni dopo le presentazioni, che continuano quotidianamente. Ci permettiamo quindi di suggerire al sen. Roberto Calderoli, titolare del nuovo Ministero alla "Semplificazione normativa", di fare una leggina che abroghi il "Registro dei fertilizzanti". Con poche righe si potrebbero ottenere molteplici risultati: una notevole semplificazione, il plauso di tutti gli operatori e una riduzione dell'impatto ambientale. Tratto dalla rivista Fertilizzanti n°3/2008 by Arvan E' possibile scaricare l'articolo completo in PDF (83KB)
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