Fertirrigazione - Home Page

NEWSLETTER


Resta sempre aggiornato sulle ultime news di Fertirrigazione!
Stampa
Home page > Editoriale > Informazione o disinformazione? Il caso del vino adulterato. Quando l'informazione distorce la notizia o non è corretta fino in fondo.

Informazione o disinformazione? Il caso del vino adulterato. Quando l'informazione distorce la notizia o non è corretta fino in fondo.

Notizia di questi giorni, proprio in occasione di Vinitaly: il vino fatto con i fertilizzanti. Ma non tutti sanno che alcune sostanze utilizzate come fertilizzanti sono anche utilizzate come additivi alimentari.

Clicca per Ingrandire

Vino

1 - Il nuovo scandalo del vino "adulterato" a base di fertilizzanti, acqua e acidi.
2 - Benvenuti a Velenitaly, 70 milioni di litri di vino a basso costo venduti in tutta Italia. Nelle botti sequestrate finora sono state individuate tracce di concimi, sostanze cancerogene, acqua, zucchero, acido muriatico e solo un quinto di mosto.
3 - 70 milioni di litri di vino adulterato. Roba forte: un cocktail di fertilizzanti chimici,.....
4 - Casa di produzione vinicola che alterava il vino con il 90% di pesticidi e fertilizzanti.
  Questi sono solo un piccolo esempio dei titoli che sono stati riportati sui giornali per dare la notizia che alcuni truffatori hanno fatto il vino senza uva.
Tutto è nato da un'inchiesta pubblicata dal settimanale l'Espresso, secondo la quale l'Italia avrebbe messo in vendita 70 milioni di litri di vino a basso costo, che conterrebbero al massimo un terzo di uva per il resto acqua, fertilizzanti e persino acido cloridrico.
  Perché abbiamo voluto affrontare questo vergognoso argomento? Noi ci occupiamo di fertirrigazione. O meglio di come utilizzare correttamente i fertilizzanti sciolti nell'acqua per nutrire le piante.
"Noi il fertilizzante lo vorremmo dare alla piante della vite per fare il vino e non utilizzare il fertilizzante per fare il vino".
  E' fuori da ogni dubbio, solo il pensiero di andare in difesa di questi truffatori, che è bene vengano individuati e condannati. E non vogliamo neanche scendere in polemica con i giornalisti, che utilizzando titoli a strillo e/o ad effetto vogliono avere la loro attenzione ed il loro scoop (infatti la notizia e uscita in concomitanza del Vinitaly).
  Ma ci piace rendere evidente un semplice aspetto. Chi legge queste notizie, magari soffermandosi solo sui titoli, senza scendere nei particolari, che informazione ha avuto? Cosa hanno capito? Sostanze chimiche come i fertilizzanti e gli acidi utilizzate per fare il vino? Invitiamo i lettori a porsi sempre delle domande e a scendere nei particolari delle notizie.
  Il vino si può fare senza uva, e si fa con acqua e zucchero, e fin qui nulla di nuovo, è una storia vecchia, e nulla di nocivo, se non la truffa economica. Il problema arriva nel momento in cui questa acqua zuccherata deve avere un aspetto uguale al vino e le analisi non lo devono scoprire. Per cui per avere acidità, per avere un minimo di fermentazione alcolica e per coprire la presenza dello zuccheraggio vengono utilizzate delle sostanze che non è corretto chiamare fertilizzanti, perché queste sostanze sono comunissimi additivi alimentari utilizzati in tantissimi alimenti.
  Pochi o molti sanno che per il vino, come per molti altri alimenti, si fa uso di varie sostanze, chiamate appunto additivi alimentari, che sono anche utilizzate come fertilizzanti e non solo.
Alcuni esempi, nella tecnica enologica si utilizza il fosfato monopotassico, un fertilizzante P-K che apporta fosforo e potassio alle colture, ma è anche un additivo alimentare, chiamato E 340 utilizzato come addensante, gelificante, correttore di acidità, e stabilizzante per moltissimi alimenti.
Vi invito a scaricare il PDF in allegato "E 340 Fosfato Monopotassico" per leggere in quanti usi è consentito.
  Consentiteci, a questo punto, di completare l'informazione e di andare a vedere quante altre sostanze, definite Fertilizzanti e Acidi, siano in verità dei comunissimi additivi alimentari, che ritroviamo in tantissimi dei nostri alimenti e bevande che utilizziamo quotidianamente.
  Per esempio, i Nitrati, come il nitrato di potassio, il nitrato di ammonio, il nitrato di sodio, il fosfato monoammonico, ecc, sono tutti ottimi fertilizzanti ma anche additivi alimentari. Anzi i Nitrati sono anche utilizzati per fare gli esplosivi, ne sanno qualcosa i terroristi che in più occasioni hanno utilizzato il nitrato di ammonio per i loro attentati esplosivi.
  Una domanda, forse sarebbe bene inviare al mondo del vino: se il vino è un alimento, o una bevanda, come il succo di frutta o i biscotti, perchè non riporta in etichetta gli ingredienti, compresi anche gli additivi normalmente utilizzati e non solo la dicitura contiene solfiti? Forse sono troppo grandi gli interessi in gioco per dare questa normalissima informazione ai consumatori? Io penso che la chiarezza e l'onestà siano sempre premianti!

Quali sono i principali additivi usati nell'industria alimentare?

  Per additivo alimentare s'intende qualsiasi sostanza, normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti e indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che viene aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per fini tecnologici, diventando alla fine un componente di tali alimenti.
  La legge ha classificato gli additivi in diverse categorie a seconda delle loro funzioni. Il loro quantitativo è stabilito solamente dal produttore in funzione di proprie buone norme di fabbricazione fatta eccezione per alcune sostanze come i nitrati, le cui dosi sono già fissate per legge.
  In etichetta vengono segnalati col nome o con la sigla europea costituita da una E seguita da tre cifre. Gli additivi usati nel mondo alimentare, e consentiti dalla legge, sono più di duemila, e la maggior parte di essi ha origini naturali.
Ecco gli additivi principali:
  Coloranti (da E 100 a E 199) - Colorano il prodotto o la sua sola superficie, per renderlo più invitante. La maggior parte è di origine sintetica.
  Conservanti (da E 200 a E 299) - Rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe.
  Antiossidanti (da E 300 a E 322) - Rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall'ossigeno dell'aria.
  Correttori di acidità (da E 325 a E 385) - Si utilizzano per modificare l'acidità del prodotto.
  Addensanti, emulsionanti, stabilizzanti (da E 400 a E 495) - Polifosfati, agar agar, pectine. Queste sostanze mantengono compatti prodotti che hanno la tendenza a dividersi nelle loro diverse componenti.
  Aromatizzanti - Non hanno un nome in codice. Conferiscono particolari odori e sapori al prodotto. La legge italiana prevede che siano indicati nelle etichette in modo generico come aromi naturali anche quelli prodotti in laboratorio con formula analoga.
  Esaltatori di sapidità (E 620) - Sono utilizzati per dare sapore ai cibi sostanzialmente insipidi o che hanno perso parte del loro gusto originale. Il glutammato di sodio è uno dei più diffusi e trova largo impiego nella preparazione di alcuni insaccati e nei dadi per brodo.
  Edulcoranti - Saccarina, aspartame, ciclammato, acesulfame, xilitolo.
  Tensioattivi - Alginati, lecitine.
  Per lieviti - Nutrimenti per lieviti: sali di ammonio (fosfato biammonico, ammonio solfato, tiammina-dicloro-idrato).
  Trattamento di superficie - Paraffina, gomma lacca, calce spenta.
  Stimolanti - Caffeina, alcaloidi.
  Sali minerali - Sali di sodio, sali di potassio.

In allegato un documento in PDF interessante "Dizionario dei Codici E - Additivi degli alimenti, come riconoscerli". Edito e pubblicato da "La Leva di Archimede" un Associazione per la libera scelta. Vi invito a scaricarlo e ad andare a leggere la Legenda, dove sono riportate le valutazioni ti tossicità o meno delle sostanze.
Sapete come è fatta la Coca Cola? A voi le conclusioni.
S.F.

Documenti allegati



<< Pagina precedente vai su Pagina successiva >>
Chi Siamo (prof.i)