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Abstract relazioni Convegno SERRE al Flormart del 21 febbraio - 4

Fonti rinnovabili di Energia in Agricoltura: due nuovi progetti al CeRSAA

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Figura 1 Schermature Fotovoltaiche

  Il Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola prosegue la propria azione di promotore della diffusione delle innovazioni nel campo dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L'impegno del CeRSAA riguarda in particolare la verifica delle possibilità di impiego di sistemi di produzione "diffusa", ovvero realizzabile all'interno di una singola impresa agricola e delle possibilità di integrazione di questi impianti tra loro in sistemi "misti" di produzione di energia.  
  Con la collaborazione di specialisti del settore, inoltre, viene fatta anche una valutazione dell'applicabilità "on-grid" (collegamento alla rete elettrica), o "stand alone" (impianto isolato dalla rete elettrica) e delle relative rese produttive e flessibilità d'impiego dei vari tipi di impianto.

1. IMPIEGO DI PANNELLI FOTOVOLTAICI "CIS"
  Gli obiettivi specifici di questo progetto riguardano lo studio delle possibilità di introduzione in campo agricolo, e in particolare nel settore del vivaismo ortofloricolo, di innovativi pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Sul mercato si sta affermando, infatti, una nuova grande famiglia di pannelli realizzati con materiali diversi dal silicio cristallino, o dal silicio amorfo, il cui substrato fotoattivo è costituito da elementi minerali quali il rame, l'indio e il gallio (CIS). Questi prodotti trovano applicazione in particolare nel settore dell'edilizia sostenibile e non sono per il momento impiegati in campo agricolo (figura 1).
  In particolare, il lavoro da sviluppare si basa sulla valutazione del tipo di pannello più adatto alla produzione vivaistica e sull'individuazione della più efficiente disposizione dei pannelli. I vantaggi maggiori di questo tipo di substrato fotoattivo risiedono nella possibilità di integrare le unità fotosensibili con le strutture delle serre (falde, laterali, aperture di ventilazione). Si tratta, infatti, di pannelli semi-trasparenti in grado di lasciar filtrare la luce e la quantità che attraversa il pannello può essere progettata in relazione alle necessità delle colture prevalentemente allevate nell'ambiente protetto e dalla quantità di energia che si intende produrre.
  Nel corso delle attività di progetto, che sono realizzate in una delle serre del CeRSAA, viene sostituita una parte delle vetrature con diversi tipi di pannelli fotovoltaici semi trasparenti, al fine di valutarne l'efficienza, la resa in termini di produzione di corrente elettrica e la compatibilità con la coltivazione di una ampia serie di produzioni orto-flo-vivaistiche.
  L'attività di sperimentazione, dunque, è rivolta alla valutazione dell'applicabilità in campo agricolo di prototipi fotovoltaici sviluppati in maniera originale per adattarli alle particolari condizioni di impiego nel vivaismo ortofloricolo e verrò fatto un bilancio economico al fine di valutare i costi e i benefici del sistema e l'interferenza sulle produzioni agricole. Le ricadute attese del progetto non riguardano solo il settore agricolo, che così potrà disporre di un sistema innovativo in più per ottenere energia da fonti rinnovabili, ma anche le PMI dei settori dell'artigianato e dell'industria, che potrebbero sviluppare prototipi di sistemi hardware e software dedicati per questo tipo di prodotto.
2. POSSIBILITA' DI INTRODUZIONE DI AEROMOTORI MICROEOLICI
  In questo caso lo studio è rivolto allo sviluppo dello sfruttamento dell'energia del vento attraverso l'uso di turbine di taglia inferiore ai 20KW, e più in particolare comprese tra 1 e 5 KW, che rientrano nel campo del microeolico. Si tratta di aeromotori con asse di rotazione orizzontale, o verticale di piccole e piccolissime dimensioni, comprese tra 2,5 e 4 m di lunghezza della carcassa per 1,5-2 m di lunghezza delle pale eoliche.
  Il lavoro viene attuato attraverso due distinte fasi operative. Con la prima sono raccolti i dati storici dell'intensità del vento (figura 2) nelle aree agricole principali della Liguria e saranno individuare le aree caratterizzate da una intensità e frequenza degli eventi ventosi sufficienti a permettere l'installazione di una serie di aeromotori. Nella seconda fase, vengono confrontate tra loro le macchine disponibili sul mercato e, con la collaborazione di piccole e medie imprese del settore artigianale e industriale ligure, si cercherà di realizzare un prototipo di macchina microeolica adatta alle particolari condizioni operative presenti in una azienda agricola. Il prototipo dovrà essere migliore degli impianti esistenti sotto il profilo dell'efficienza aerodinamica e della resa energetica. Per questo motivo, non ci si limiterà soltanto al miglioramento delle caratteristiche aerodinamiche, ma si lavorerà anche per sviluppare specifici software di gestione dell'impianto e sullo sviluppo di alcuni aspetti costruttivi delle serre, che potrebbero ospitare, sul tetto, l'aeromotore.
3. CONTENIMANTO DEI FABBISOGNI ENERGETICI
  Tra le priorità delle imprese agricole vi è senza dubbio anche la messa a punto di sistemi per il contenimento dei fabbisogni energetici. Quest'ultimo si configura, da sempre, come un elemento chiave della competitività per il quale è stato configurato, in passato, anche il ricorso a leve fiscali, senza peraltro indurre ad una riduzione dei fabbisogni o ad una diversificazione delle fonti energetiche. Non a caso l'Olanda ha avviato, alla fine degli anni '90, un programma per sganciare gradualmente, a partire dal 2010, e completamente, dal 2020, le colture protette dalle fonti energetiche non rinnovabili.
  In prospettiva si intravede l'esigenza di contenere i consumi energetici per unità di prodotto, pervenendo ad una maggiore, reale sostenibilità delle produzioni florovivaistiche sia per ragioni ambientali che di competitività sul mercato. Queste colture, infatti, si caratterizzano in larga parte per il ricorso intensivo a mezzi tecnici all'interno di "sistemi produttivi controllati" quali le serre a controllo ambientale. L'ottimizzazione tecnico/impiantistica di tali sistemi, tuttavia, non può prevedere soluzioni di tipo generico o standardizzabile, in quanto fortemente legata agli aspetti climatologici e territoriali caratteristici dei diversi siti produttivi e/o alle possibilità logistiche di reperimento di fonti energetiche alternative. Per raggiungere quest'obiettivo è necessario ricorrere al calcolo dei bilanci energetici, sia per quanto attiene la realizzazione delle serre (materiali, complessità progettuale, impianti termici, ecc.), sia per ciò che riguarda la loro gestione e funzionamento in relazione a determinate classi di produzione agricola e la loro conseguente conservazione, trasporto e commercializzazione. Questo lavoro deve portare all'individuazione, adozione e/o costituzione di modelli matematici di bilancio energetico, alla riduzione/ottimizzazione degli impieghi energetici convenzionali, all'adozione di criteri progettuali migliorativi (utilizzo di tecnologia GIS, orientamento ottimizzato, superfici vetrate maggiorate per ridurre i ponti termici, eco-progettazione, ecc.), alla valutazione di sistemi innovativi a riscaldamento/raffreddamento basale, alla valutazione di sistemi energetici fotovoltaici e solare termico, nonché all'ottimizzazione dei sistemi di controllo ambientale, all'impiego di materiali innovativi ad elevata trasmissione della luce e isolamento e all'utilizzo di schermi termici innovativi.
IL CeRSAA ORA FA PARTE DEL GRUPPO "ENERGIE RINNOVABILI" DI UNIONCAMERE
  Er - Energie Rinnovabili è un progetto promosso da Unioncamere, l'Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura, che ha lo scopo di presentare e diffondere in modo coordinato le iniziative e le best practices realizzate dalle Camere di commercio italiane, o dalle sue aziende speciali, per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel settore agroalimentare e agroindustriale. Con questo progetto, il sistema camerale si pone al fianco delle imprese per coniugare in modo inedito e concreto le attività agricole, i rapporti di filiera, i benefici ambientali, e l'efficienza e il risparmio energetico. Il gruppo è presente su internet all'indirizzo www.energierinnovabili.org (figura 3).
Tra le principali attività del Network Er le principali sono:
  • la creazione di "Punti di Assistenza sulle energie rinnovabili, risparmio energetico e lo sviluppo di Imprenditorialità innovative in campo energetico";
  • la predisposizione di strumenti finalizzati ad informare le imprese sull'importanza del tema e sulle possibilità esistenti;
  • il trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa;
  • la messa in rete di conoscenze e competenze per lo sviluppo delle energie rinnovabili.;
  • la progettazione, ovvero l'elaborazione di "modelli di progetto" da presentare a livello comunitario, nazionale, o regionale.
  Al network appartengono le Camere di Commercio di Firenze, Forlì-Cesena, Gorizia, Grosseto, Mantova (Az. Spec. Promoimpresa), Milano (Az. Spec. Agriteam), Padova, Rovigo, Savona (Az. Spec. CeRSAA). I riferimenti nazionali sono quelli di Unioncamere e di Dintec Scrl.
  Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria del network all'indirizzo info@energierinnovabili.org e, naturalmente, per la Liguria, il CeRSAA (cersaa.direzione@sv.camcom.it).
Giovanni Minuto
Figura 1. Esempi di realizzazione di schermature ad attività fotovoltaica in ambito civile con pannelli CIS.
Figura 2. Mappa europea del vento.
Figura 3. Home page del sito Er - energie rinnovabili.

Immagini

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Figura 2 Mappa Europea del Vento

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Figura 3 Er - energie rinnovabili