Fertirrigazione.it

Home page > News > Attività e Convegni > Abstract relazioni Convegno SERRE al Flormart del 21 febbraio - 2

Abstract relazioni Convegno SERRE al Flormart del 21 febbraio - 2

La concimazione carbonica in serra nella realtà italiana: aspetti produttivi ed economici

Clicca per Ingrandire

CO2 Concimazione

  La fotosintesi è il processo che è alla base della crescita delle piante e quindi alla base del processo produttivo agricolo.
Il processo si basa sulla trasformazione dell'energia luminosa in carboidrati a partire da anidride carbonica (assorbita dall'aria circostante attraverso gli stomi) e dall'acqua, assorbita dalle radici. 
  I fattori che influenzano la fotosintesi sono l'intensità luminosa, lo stato idrico della foglia, la temperatura e la concentrazione di CO2 ambientale. L'influenza sia della luce che dell'anidride carbonica sul processo fotosintetico è di tipo saturante: ciò significa che il tasso di fotosintesi è in funzione della quantità minore tra i due fattori (legge del minimo).
Attualmente la concentrazione nell'aria di CO2 è intorno a 380 ppm, ma nelle serre la concentrazione può scendere fino a 200-250 ppm, in funzione del numero di ricambi orario dell'aria, con notevole riduzione del processo fotosintetico.
Quindi in serra, per uno sfruttamento ottimale dei fattori produttivi, appare importante il mantenimento di un livello di CO2 adeguato per non ridurre il processo fotosintetico.
  Fino a pochi anni fa, la concimazione carbonica in serra, pratica oramai consolidata nella serricoltura del Nord Europa, appariva poco vantaggiosa agli operatori del bacino del Mediterraneo principalmente per due motivi:
  a) l'impossibilità di avere una fonte di CO2 a buon mercato a causa della quasi completa assenza dell'uso del metano come combustibile per il riscaldamento;
  b) la convinzione negli operatori che la riduzione di concentrazione della CO2 rispetto alla concentrazione esterna sia minima essendo le serre mediterranee "aperte" per buona parte della giornata, anche nei mesi invernali.
 CO2 Concimazione Serra

Fig 1. Anche nelle serre del bacino del Mediterraneo la concimazione carbonica può essere economicamente valida nei mesi freddi come surrogato del riscaldamento: riducendo il tasso di ventilazione, si riducono le perdite di calore dalla serra e utilizzando la concimazione carbonica si ovvia all'inconveniente della riduzione della concentrazione interna sotto i 350-400 ppm.

  Oggi questo scenario si va velocemente modificando. Infatti nell'ultimo anno, il prezzo della CO2 in bombole sta calando, come conseguenza dei regolamenti attuativi del protocollo di Kyoto (direttiva E.U. 87/2003) che stanno obbligando alcuni impianti industriali ad abbattere le emissioni di CO2 nell'atmosfera, recuperando come sottoprodotto parte della CO2 emessa.
Inoltre, studi preliminari condotti in serre commerciali di ortaggi sia in Sicilia che ad Almeria (Spagna), hanno dimostrato che, anche con le finestrature aperte, il livello di CO2 interno può essere inferiore a quello esterno, raggiungendo valori di concentrazione fra 270 e 320 ppm.
  L'intervento previsto affronterà il tema della concimazione carbonica nelle serre tipiche del bacino del Mediterraneo, cercando di evidenziare, anche con alcuni esempi, il possibile incremento produttivo ottenibile, le soluzioni tecniche attuabili e i costi di questa pratica colturale.
L. Incrocci 1, A. Pardossi 1, C. Stanghellini 2. B.Dimauro 3
1 Dip. Biologia delle Piante Agrarie, Università di Pisa
2 UR Greenhouse Horticulture, Università di Wageningen, Paesi Bassi
3 UOS 36- Centro per le Colture Protette dell'AA.FF. Regione Siciliana)