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In Italia la produzione annuale di agrumi varia da 3 a 3,5 milioni di tonnellate ottenute su una superficie totale di circa 179.000 ettari.
La principale regione produttrice è la Sicilia che da sola produce il 60% delle arance e l' 85% dei limoni. Seguono in ordine la Calabria che produce il 40% di mandarini e clementine, la Puglia, la Basilicata, la Sardegna e la Campania.
La concimazione di produzione è indispensabile per gli agrumi che, grazie all’irrigazione ed alle pratiche colturali, raggiungono elevate rese produttive.
Azoto e Potassio sono gli elementi nutritivi maggiormente assorbiti dalla pianta. L’azoto è particolarmente richiesto durante l’accrescimento dei frutti, mentre il potassio viene assorbito maggiormente durante la fase di maturazione. L’azoto è il più importante elemento nutritivo in relazione alla resa produttiva, stimolando una forte crescita vegetativa in tutte le fasi critiche dello sviluppo della pianta. Eccessi di azoto tendono però a ridurre la pezzatura a causa di una maggiore allegazione e un maggior numero di frutti per pianta.
La riduzione della pezzatura è tuttavia meno sensibile quando la concimazione azotata è accompagnata da quella potassica, che tende a far aumentare il calibro dei frutti.
Il potassio ha inoltre effetti positivi sulle caratteristiche della buccia, sulla resistenza alla spaccatura, sulla tessitura della polpa, un effetto marcato sul contenuto di vitamina C ed acido ascorbico ed aumenta inoltre la resistenza della pianta al freddo ed alla siccità.
Anche il Fosforo dimostra di migliorare la qualità dei frutti, in modo particolare la resa in succo, aumentando i valori dei solidi totali e diminuendo l’acidità. Viene assorbito principalmente nel periodo più caldo.
Azoto e fosforo aumentano lo spessore della buccia ed un corretto bilanciamento dei due elementi è essenziale.
La nutrizione con Calcio è particolarmente importante durante le prime fasi di sviluppo e durante l’accrescimento dei frutti. Il calcio è il terzo elemento nutritivo assorbito dalla pianta ed è l’elemento presente in maggiore quantità nelle foglie degli agrumi. Oltre l’80% del calcio richiesto è assorbito durante i quattro mesi dopo la fioritura e diverse applicazioni di fertilizzanti a base di calcio sono fondamentali per produzioni superiori e maggiore qualità dei frutti.
Una scarsa disponibilità di calcio riduce la pezzatura dei frutti, il loro numero e riduce inoltre la resistenza ad alcuni patogeni ed ai danni meccanici alla buccia durante la raccolta ed il confezionamento.
 | Link: Guida alle operazioni colturali per la gestione dell’agrumeto: A R S S A (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e i Servizi in Agricoltura). Centro Sperimentale Dimostrativo della Locride nell’ambito delle iniziative di sostegno alla Divulgazione Agricola. LE INDICAZIONI TECNICHE CONTENUTE NEL TESTO, SONO TARATE ALLA REALTA’ AGRUMICOLA DELLA FASCIA IONICA REGGINA. Clicca QUI. |
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