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Home page > Colture > Orticole > Cavolo Cavolo
1. Cenni botanici
Cavolo cappuccio Nome scientifico:Brassica oleracea L. var. capitata L. Famiglia: Cruciferae o brassicacee Paese d’origine: Area mediterranea ed atlantica Cavolo verza Nome scientifico: Brassica oleracea L. var. sabauda L. Famiglia: Cruciferae o brassicacee Paese d’origine: Area mediterranea ed atlantica 2. Dati Statistici La coltivazione dei due cavoli in Italia ha un’estensione di circa 11.000 ettari in pieno campo. E’ coltivato principalmente nelle seguenti regioni: | Regione | Pieno campo (ha) | | Puglia | 2.500 | | Veneto | 1.500 | | Lazio | 1.200 | | Piemonte | 1.050 | | Marche | 950 | | Campania | 550 | Fonti ISTAT 2000 3. Generalità Il cavolo è una coltura che vegeta bene in quasi tutti i terreni ma preferisce i terreni ricchi di sostanza organica, anche se argillosi e richiede concimazioni organiche importanti. La pianta ha esigenze idriche non indifferenti ed è poco resistente alla siccità. Il valore del pH del terreno deve essere di circa 6,5-7,5; al di sotto si rischiano carenze in molibdeno ed ernia del cavolo, al di sopra soffre di carenze in boro. Il cavolo è anche sensibile alle carenze di magnesio e come tutte le crucifere è molto esigente in zolfo. E’ tollerante alla salinità ed al cloro ma teme gli eccessi di rame. Per impostare un piano di concimazione, dobbiamo distinguere tra cavoli primaverili a sviluppo vegetativo limitato, e cavoli estivi, o autunno vernini, a grande sviluppo vegetativo. 4. Asporti e fabbisogno di nutrienti La produzione media si aggira su 30 tonn/ha per i cavoli precoci, e 60-100 tonn/ha per le varietà di grande sviluppo.
Tabella degli asporti di nutrienti | Asporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha | | Autore | Prod. (t/ha) | N | P2O5 | K2O | CaO | MgO | S | | Anstett | 70 | 190 | 70 | 300 | 270 | 30 | 100 | | Graifenberg | 80 | 320 | 96 | 420 | 200 | 80 | / | | Anstett | 100 | 300 | 117 | 560 | 320 | 60 | 100 | I valori riguardano le asportazioni di una coltura in produzione 5. Ruolo e apporto dei nutrienti L’assorbimento degli elementi nutritivi è scarso durante i primi mesi di sviluppo dopo il trapianto. In seguito diventa importante un buon apporto e frazionamento dell’azoto. Azoto I cavoli sono molto esigenti in azoto e, come abbiamo visto, le asportazioni sono elevate, anche oltre 300 unità/ha secondo la varietà e l’epoca di raccolta. Di regola una parte d’azoto viene apportato come concimazione organica, ed una parte come minerale, frazionata in tre momenti: 1/3 in pre-trapianto; 1/3 ad un mese dal trapianto; 1/3 a 2 mesi dal trapianto. Da esperienze sembra che con una concimazione di 30-50 t/ha di letame, sia comunque possibile superare le 300 unità di N per ettaro, attenzione però ad equilibrare bene con potassio e fosforo altrimenti si hanno problemi di qualità nella produzione. Eccessi di concimazione azotata oltre a rendere la pianta più sensibile alle malattie, possono causare accumuli di nitrati nelle foglie. Sembra che la forma di azoto nitrico-ammoniacale sia quella che dia i migliori risultati. Fosforo Non ci sono particolari importanti da segnalare. Potassio I cavoli sono dei forti consumatori di potassio. Anche se tollerano bene i cloruri, si preferisce la forma da solfato, anche per l’importante apporto di zolfo. Magnesio I cavoli sono sensibili alle carenze di magnesio, per cui attenzione alla scelta del fertilizzante, sono da preferire NPK contenenti MgO oppure del solfato di potassio magnesiaco. Boro e Manganese I cavoli sono sensibili alle carenze di boro e manganese; è bene effettuare un analisi del terreno per valutare la presenza di questi due elementi e stabilirne l’eventuale apporto. Boro e manganese si possono fornire con fertilizzanti NPK contenenti microelementi. Tabella degli apporti di nutrienti | Apporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha | | Autori | Epoca | N | P2O5 | K2O | | Vari | Primaverile | 100-150 | 60-80 | 140-170 | | Vari | Estate autnno-inverno | 150-200 | 80-100 | 180-250 | | Arvan | Primavera | 110 | 70 | 160 | | Altri | Prod. 60 t/ha | 200 | 80 | 250 | 6. Tecnica di coltivazione Il trapianto è la tecnica d’impianto più diffusa. Quando le piantine hanno 4-6 foglie e 15-20 cm di altezza vengono trapiantate in pieno campo. Le operazioni più importanti sono la concimazione, il diserbo e l’irrigazione. Il cavolo è molto sensibile agli sbalzi idrici. L’irrigazione è indispensabile nel periodo primaverile-estivo soprattutto in fase di trapianto e d’ingrossamento della testa. Le disponibilità idriche devono essere diminuite quando la testa è completamente sviluppata per evitare spaccature. Gli interventi devono essere frequenti e a basso volume. Il cavolo cappuccio è mediamente resistente alle elevate concentrazioni saline della soluzione nutritiva circolante. 7. Risultati prove Spazio disponibile ad ospitare le prove e le ricerche di enti ed università.
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