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Peperone

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Peperone resistente/tollerante al Virus TSWV

27 Aprile 2010

Peperone resistente/tollerante al Virus TSWV

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Confronto e selezione di portinnesti per l’innesto di cocomero e peperone

03 Febbraio 2010

Confronto e selezione di portinnesti per l’innesto di cocomero e peperone

Attività 2008-2009 del Centro Orticolo Campano Area Tematica ‘Messa a punto di tecniche innovative ecosostenibili’. Risultati delle prove dal CRA-CAT di Scafati.

 1.   Cenni botanici

Nome scientifico
: Capsicum annuum L.
Famiglia: Solanaceae
Paese d’origine: America tropicale

2.   Dati Statistici
La coltivazione del peperone in Italia ha un’estensione totale di circa 13.600 ettari. Di questi circa 11.000 ettari sono coltivati in pieno campo, e circa 2.600 ettari come coltura protetta.
E’ coltivato principalmente nelle seguenti regioni:

RegionePieno campo (ha)RegioneSerra (ha)
Puglia2.000Sicilia1.200
Sicilia1.850Campania700
Campania1.200Veneto230
Calabria1.100Lazio170
Lazio1.000Piemonte95
Veneto670Lombardia45

Fonte ISTAT 2002

3.   Generalità
Il peperone ha un apparato radicale sensibile all’asfissia e teme la siccità.
Ha una tolleranza media alla salinità, inferiore a quella del pomodoro.
Il peperone è sensibile alle carenze in magnesio. Le sue esigenze dal punto di vista del pH del terreno si collocano tra pH 6,5 e 7,0; tali valori possono arrivare senza grossi problemi a pH 5,7-,4.
Dal punto di vista della coltivazione, possiamo distinguere tra le produzioni di frutti verdi e quelle con frutti maturi colorati in rosso o giallo. Le coltivazioni vengono effettuate in pieno campo o in serra.
Non dimentichiamo la sensibilità del peperone al marciume apicale dei frutti (Blosson End Rot).

4.   Asporti e fabbisogno di nutrienti
La tabella degli asporti riportati di seguito riguarda diversi autori. Solo i valori di Cornillon riguardano una coltura in serra fredda con due tipi di raccolto: raccolto del frutto verde e raccolto del frutto maturo. Gli altri valori riguardano la coltivazione in pieno campo.
Secondo gli stessi autori, il massimo consumo di elementi nutritivi avviene dal 90° al 130° giorno dal trapianto.
In Olanda, il peperone si coltiva in fuori suolo, in serra con un ciclo lungo e si hanno produzioni che si attestano sulle 200 t/ha di prodotto fresco in parte verde ed in parte maturo. I migliori coltivatori olandesi sarebbero capaci di superare queste produzioni standard anche del 20%.

Tabella degli asporti di nutrienti

Asporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha
AutoreProd. (t/ha)NP2O5K2OCaOMgO
Cornillon37 frutti verdi33010063015042
Cornillon21 frutti maturi40012067017054
Lafond & Morard401805027010035
Graifenberg30-50120-20040-60180-300150-25023-37

5.   Ruolo e apporto dei nutrienti
La crescita del peperone è lenta, si riportano esperienze sperimentali internazionali, dove si è visto che sono stati necessari 120 giorni a partire dalla semina per sintetizzare il 50% del peso, e 30 giorni soltanto per sintetizzare il restante 50%.
La crescita comincia ad accelerare dopo la fioritura (circa 75 giorni dopo la semina).
Azoto
L’azoto è l’elemento da trattare con maggiore attenzione, giacché un eccesso può provocare un’elevata vigoria, con conseguente scalarità di maturazione e maggior suscettibilità ad attacchi fungini.
Le forme nitriche vanno utilizzate in copertura.

Fosforo
Il fosforo è un elemento che influisce positivamente sulla precocità e contemporaneità di maturazione e sulle caratteristiche qualitative del frutto. La domanda in fabbisogno di fosforo passa per un massimo all’apparizione dei primi fiori. La fioritura è favorita dal fosforo. E’ importante quindi che la pianta ne possa disporre in questa fase importante della sua vita.
Alla maturazione dei semi, la richiesta in fosforo è ugualmente importante.

Potassio
Il potassio è ritenuto un elemento valido per i benefici generali sullo sviluppo della pianta e dei frutti. Il tenore in potassio aumenta fino alla fioritura, poi si mantiene e si stabilizza. Esso favorisce l’allegagione dei fiori e la maturazione dei frutti.

Magnesio e Calcio
Per il magnesio ed il calcio si richiedono rilevanti apporti. Il magnesio ha la sua massima significatività al momento della fioritura. Il calcio è un elemento importante, in particolare in caso di carenze che possono determinare dei marciumi ai frutti dovuti al Blosson End Rot.

Tabella degli apporti di nutrienti per produzione industriale
Apporti medi: valori espressi da diversi autori. Unità di misura Kg/ha
Pieno campo
AutoriProd. (t/ha)NP2O5K2OCaOMgO
AA.VV30-50150-25090-150220-370//
PHM30-50200-300100-150200-400100-15050-80
Arvan40200100300//
Coltura protetta
AA.VV40-80200-400100-200320-600//
PHM40-70250-350120-180400-600120-18080

E’ stato osservato che i frutti maturi hanno una maggiore esigenza in elementi nutritivi con rendimenti di produzione più bassi.
Per i frutti maturi, la raccolta inizia circa un mese dopo rispetto alla raccolta dei frutti verdi. Per una stessa durata di vegetazione, la raccolta è inferiore in frutti rossi ma le piante hanno dovuto sintetizzare di più per maturare i frutti.
Possiamo dire, che con l’allegagione dei primi fiori, comincia il periodo di alta richiesta dei nutrienti, che poi si persegue per tutto il periodo di raccolta.

6.   Tecnica di coltivazione
Il peperone è una pianta delicata da condurre sul piano dell’alimentazione; un deficit in acqua o in elementi nutritivi ne può arrestare la crescita, d’altronde, come abbiamo gia detto, ha uno scarso apparato radicale. Di conseguenza, bisognerà avere una particolare attenzione nella scelta del terreno, che, dovrà essere profondo e sciolto, con una buona capacità idrica ma ben drenato. E’ da tenere presente che per le cultivar più soggette al marciume apicale sono da scartare i terreni facilmente soggetti a squilibri idrici.
Coltivazione in pieno campo
Il peperone è considerato come una pianta da rinnovo. Bisogna farlo seguire ad una coltura asciutta non solanacea.
L’apporto di sostanza organica è necessario al fine di un miglior esito della coltura e per mantenere una buona struttura del terreno.
E’ opportuno suddividere la concimazione in copertura in più interventi. Alla concimazione in copertura si apporta da 1/2 a 2/3 dell’azoto necessario.
La concimazione va somministrata in forma solida o con la fertirrigazione. Le dosi vengono frazionate, indicativamente alla rincalzatura, all’inizio della produzione, e dopo ogni passaggio di raccolta. Evitare gli eccessi d’azoto, che ostacolano una maturazione equilibrata.
Coltivazione in coltura protetta
La coltura in serra extrastagionale può essere vista in quattro diversi periodi di coltivazione e quindi di concimazione, secondo la data di trapianto:
-Coltivazione estiva corta, (precoce); da agosto-settembre fino a febbraio-marzo.
-Coltivazione invernale corta, (tardiva); da febbraio-marzo a luglio-agosto.
-Coltivazione invernale intermedia; da novembre a maggio-giugno.
-Coltivazione invernale lunga; da ottobre-novembre fino a luglio-agosto.
Nella coltivazione in serra fredda, se la pianta è coltivata in ciclo lungo, essa va in riposo vegetativo nei mesi freddi, per poi riprendere l’attività vegetativa, con una nuova fioritura quando la temperatura si porta su valori ottimali.
Alcuni autori rilevano che, in serra è molto importante apportare l’azoto in piccole dosi, per evitare un eccesso di fogliame e la colatura dei fiori.
E’ buona norma somministrare i fertilizzanti sottoforma di fertirrigazione, con cadenza settimanale alla concentrazione di 1,3-1,8 grammi per litro di acqua.
Coltivazione in fuori suolo con substrato
Ha esigenze vicine a quelle del pomodoro.
Irrigazione: il peperone è una pianta con elevate esigenze idriche, in particolar modo durante la fase d’ingrossamento dei frutti.
In una situazione di stress idrico i frutti sono più soggetti al marciume apicale e si favoriscono le scottature solari dei frutti.
E’ difficile quantificare con precisione i fabbisogni idrici del peperone, giacché la produzione dei frutti è molto varia e può essere protratta fino all’autunno, secondo la richiesta di mercato e della rotazione prevista.
L’esigenza in acqua può oscillare da un valore che va da 4.000 a 7.000 mc/ha.
La pianta del peperone con una salinità attorno a 4 mS/cm non ha particolari segnali di effetti negativi, invece con valori attorno 10 mS/cm ha una notevole riduzione della crescita.

7.   Risultati prove
Spazio disponibile ad ospitare le prove e le ricerche di enti ed università.


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