 Fertirrigazione Cosa sono i fertilizzanti NPK idrosolubili? Quali caratteristiche deve avere un buon fertilizzante NPK idrosolubile? Sul mercato vengono proposti prodotti con titoli molto simili a prezzi molto diversi, com'è possibile? Possono essere miscelati nella stessa vasca con altri fertilizzanti idrosolubili? Che vantaggi pratici e agronomici offrono? Cercheremo di rispondere il meglio possibile a queste semplici domande per chiarire, come dice il titolo, l'ABC dei fertilizzanti NPK idrosolubili, utilizzati per la fertirrigazione di molte colture da molti anni e presenti sul mercato con nomi commerciali, titoli, prezzi e soprattutto di qualità molto diversa. (A) CHE COSA SONO I FERTILIZZANTI NPK IDROSOLUBILI? Sono dei fertilizzanti in forma microcristallina, solubili in acqua da utilizzare per la fertirrigazione delle colture che contengono contemporaneamente Azoto(N), Fosforo(P) e Potassio(K). Sono quindi dei fertilizzanti completi perché apportano sempre alla coltura i tre principali elementi nutritivi; possono avere diversi titoli e diversi rapporti tra gli elementi nutritivi, permettendo una notevole flessibilità in base alle esigenze specifiche della coltura nelle diverse fasi fenologiche. Oltre al titolo, spesso viene indicato il rapporto tra gli elementi nutritivi espressi in N:P2O5:K2O. Per esempio un rapporto 1:4:1 ricco in fosforo per le fasi iniziali e la fioritura, un rapporto 2:0,5:1 più ricco in azoto per le fasi di rapida crescita vegetativa o un rapporto 2:1:4 con un alto titolo in potassio per le fasi di crescita e maturazione dei frutti. (B) QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN BUON FERTILIZZANTE NPK IDROSOLUBILE? La caratteristica principale ed imprescindibile è la totale e veloce solubilità in acqua. La presenza di impurezze insolubili deve essere minima o nulla; questo si ottiene utilizzando materie prime denominate technical grade, quindi di elevata qualità che garantiscono sicurezza di utilizzo anche negli impianti di fertirrigazione più moderni e sofisticati come negli impianti di coltivazione in fuori suolo.
Utilizzando materie prime di elevata qualità maggiormente solubili, si ottengono però prodotti più igroscopici, che assorbono cioè facilmente umidità dall'aria. Di conseguenza è più probabile che si creino dei problemi di impaccamento e che il prodotto nel sacco si indurisca. Questo non dovrebbe succedere ma lavorando con le migliori materie prime può succedere. Un prodotto impaccato però una volta a contatto con l'acqua va normalmente in soluzione e la qualità intrinseca del prodotto non cambia, è solo un po' più scomodo e brutto da vedere. Paradossalmente un prodotto impaccato è un prodotto di elevata qualità, anche se difficilmente commerciabile! Altre caratteristiche molto importanti sono la conducibilità elettrica (EC) e la reazione (pH) del prodotto una volta in soluzione. Normalmente è preferibile utilizzare fertilizzanti con reazione acida o sub acida che permettono di abbassare il pH dell'acqua e di migliorare la solubilità del prodotto stesso. La conducibilità elettrica (EC) misura invece la "salinità" del prodotto in soluzione. In linea generale è preferibile utilizzare fertilizzanti NPK idrosolubili con bassa EC in particolare con colture sensibili alla salinità e acque saline. Come linea generale, i fertilizzanti con un elevato titolo in azoto ureico hanno normalmente una EC più bassa in soluzione. Nonostante questo, un buon fertilizzante NPK idrosolubile deve contenere però buona parte dell'azoto in forma nitrica che è la forma prontamente disponibile ed assorbita velocemente dalle piante. Un'altra caratteristica importante di un buon prodotto NPK idrosolubile, oltre al titolo espresso in N-P2O5-K2O che deve essere bilanciato in base alle esigenze nutritive, è il titolo in magnesio e la presenza o meno di microelementi in forma chelata. (C) SUL MERCATO VENGONO PROPOSTI PRODOTTI CON TITOLI MOLTO SIMILI A PREZZI MOLTO DIVERSI; COM'È POSSIBILE? A parità di titolo, il prezzo finale di un fertilizzante NPK idrosolubile dipende dalle materie prime utilizzate. Prodotti con lo stesso titolo possono essere ottenuti con materie prime di diversa qualità (più o meno ricche di impurezze insolubili) o addirittura con materie prime diverse. Il caso più eclatante è la fonte di potassio. Prodotti con lo stesso titolo in potassio possono essere ottenuti utilizzando come materia prima nitrato di potassio, che è una materia prima di primissima qualità oppure cloruro di potassio sicuramente più economico del nitrato di potassio ma che oltre al potassio apporta anche cloro che può essere tossico per molte colture. L'agricoltore per essere sicuro che il fertilizzante non sia prodotto utilizzando cloruro come materia prima deve guardare bene l'etichetta e deve cercare la dicitura "a basso tenore in cloro", se questa dicitura è presente in etichetta si ha la garanzia che non è stato utilizzato cloruro come materia prima, mentre se non è presente tale dicitura in etichetta il prodotto è ottenuto utilizzando cloruro. Strano, vero? E' il contrario di quello che sembra! Sempre sbirciando l'etichetta si può andare a vedere la composizione del titolo in azoto dichiarato, che può essere in forma nitrica, ammoniacale o ureica. Come linea generale a parità di titolo in azoto, un prodotto ricco in azoto ureico ha un prezzo più basso di un prodotto che non contiene azoto ureico ma solo azoto nitrico e ammoniacale. Molto importante e inoltre che l'urea utilizzata come materia prima sia low-biuret, cioè a basso contenuto di biureto (<=0,2%). Inoltre bisogna sempre controllare in etichetta il contenuto in magnesio e dei microelementi in forma chelata nella formula. Alcuni prodotti in commercio di ottima qualità hanno un elevato contenuto di microelementi nella formula, altri prodotti hanno un contenuto minore ed altri ancora non contengono microelementi, con evidenti ripercussioni sulla qualità generale del prodotto e sul relativo prezzo. Purtroppo nessuno regala niente. Adesso però potete capire cosa controllare per capire perché un prodotto costa più di un altro e fare le vostre valutazioni. (D) POSSONO ESSERE MISCELATI NELLA STESSA VASCA CON ALTRI FERTILIZZANTI IDROSOLUBILI? I fertilizzanti NPK idrosolubili possono essere miscelati tranquillamente (se si rispettano i limiti fisici della solubilità massima) con tutti i fertilizzanti idrosolubili a parte con il nitrato di calcio e tutti i prodotti che contengono calcio. Questo perché il fosforo e gli eventuali solfati presenti negli NPK idrosolubili, in soluzione reagiscono con il calcio formando fosfato tricalcico e solfato di calcio insolubili in acqua. Esistono in commercio dei formulati, prodotti utilizzando materie prime a reazione molto acida (Urea fosfato ed altri fertilizzanti fosfatici a reazione acida) che in linea teorica, grazie alla loro elevata acidità, possono essere miscelati nella stessa vasca con prodotti contenenti calcio. Effettivamente questo è possibile, ma consigliamo agli agricoltori, onde evitare spiacevoli inconvenienti, di effettuare queste miscele solo se strettamente necessario e con una assistenza tecnica specializzata. (E) CHE VANTAGGI PRATICI E AGRONOMICI OFFRONO? Il principale vantaggio che offrono i fertilizzanti NPK idrosolubili è la praticità. Sono prodotti facili da usare, già formulati con titoli specifici ed in particolare con impianti di fertirrigazione con vasca singola permettono di distribuire alla coltura tutti gli elementi nutritivi senza dover miscelare due o più fertilizzanti semplici.
Questa praticità riduce il rischio di errori e i problemi di solubilizzazione durante la preparazione della soluzione; possiamo essere sicuri che la coltura riceva quello di cui ha bisogno. La loro elevata solubilità permette di ottenere vasche madri molto concentrate, una comodità importante per le colture fertirrigate in pieno campo, come il pomodoro da industria, il tabacco, il mais, ecc. Con acqua a 20°C in una vasca da 1000 litri si possono comodamente sciogliere 250 Kg di un buon fertilizzante NPK idrosolubile. Una volta preparata una vasca possono essere quindi facilmente fertirrigate anche superfici di diversi ettari. Il loro utilizzo ha anche però dei vantaggi agronomici che spesso vengono sottovalutati. Il primo vantaggio è che commettendo meno errori nella preparazione delle soluzioni la coltura ne sarà sicuramente avvantaggiata. Inoltre con gli impianti di fertirrigazione più semplici a vasca singola, dove è più difficile miscelare numerosi prodotti semplici, l'utilizzo degli NPK idrosolubili ci permette di distribuire facilmente in ogni fertirrigazione azoto, fosforo, potassio, magnesio e microelementi nel rapporto desiderato. Le colture hanno bisogno di essere fertirrigate sempre in maniera equilibrata e non di ricevere durante la settimana a giorni alterni fertirrigazioni con diversi sali semplici come spesso viene consigliato (per es: Lunedì: nitrato ammonico, Mercoledì: fosfato monopotassico e Sabato: nitrato di potassio). A fine settimana abbiamo distribuito le stesse unità fertilizzanti ma con una efficienza per la coltura molto diversa. Non dimentichiamoci poi dei microelementi. E' vero che normalmente il loro titolo sembra molto basso ma il loro apporto continuato durante tutte le fasi fenologiche è molto importante per la coltura. Sicuramente la quantità di microelementi presente non è in grado di correggere carenze già evidenti (in questo caso consigliamo di intervenire con dei correttori specifici) ma ha un ruolo importante per prevenire le carenze nutritive in fasi fenologiche delicate come la fioritura e l'allegagione. CONCLUSIONI A parità di titolo hanno un prezzo maggiore rispetto ai singoli fertilizzanti semplici, ma subiscono anche un processo industriale in più che ha dei costi. Troppo spesso il loro utilizzo non viene preso in considerazione a causa del prezzo più alto per unità fertilizzante, ma bisogna sempre esaminare bene tutti i pro e i contro. Il loro vantaggio principale è la praticità di utilizzo, tutto ciò che ci permette di lavorare meglio o risparmiare tempo ha un valore. Tutti noi siamo disposti a pagare di più per l'ultimo modello di telefonino con il touchscreen o la nuova automobile superaccessoriata! Arpa Speciali ha due linee di prodotti NPK idrosolubili in catalogo: la linea UNISOL e la linea POLYFEED. Entrambi hanno totale e veloce solubilità in acqua, sono prive di elementi indesiderati come cloro e sodio e sono ottenuti utilizzando materie prime di primissima qualità con un processo produttivo all'avanguardia che ne garantisce la qualità. Nei POLYFEED e negli UNISOL utilizziamo solo nitrato di potassio tecnico come fonte di potassio, il fosforo è da fosfato monoammonico tecnico e l'azoto ureico è da urea a basso titolo di biureto, solo nella linea acidificante UNISOL pHast l'azoto ureico deriva da urea fosfato. La linea POLYFEED GG ha un elevato contenuto in microelementi rispetto ai prodotti presenti sul mercato. Scarica le schede tecniche dei POLYFEED, degli UNISOL e degli UNISOL PHAST. A cura di Leonardo Placchi e-mail: leonardo@arpaspeciali.com

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