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Trattamenti chimici alle acque in fertirrigazione

Il trattamento chimico delle acque puņ comportare problemi: esistono rischi per operatori, animali, fonti di approvvigionamento ed impianti.

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Etichetta Acido Nitrico

Acidificazione

L'acidificazione serve per mantenere basso il pH (<4) in maniera da evitare la precipitazione dei carbonati e del ferro, per controllare lo sviluppo di microrganismi e per potenziare l'effetto della clorazione. L'acidificazione va utilizzata in maniera preventiva prima che gli erogatori si occludano, in maniera intermittente.

Gli acidi più utilizzati sono: acido solforico, fosforico e muriatico, il volume da usare dipende da molti fattori (concentrazione, portata, pH,...).

Viene di norma praticata per tempi limitati (1/2 ora, 1 ora) alla chiusura dell'impianto (chiuso poi per 24 ore), occorre aggiungere acido all'acqua e mai viceversa.

Clorazione
La clorazione risulta efficace per la soluzione dei problemi di occlusione dovuti a microrganismi (alghe, batteri, funghi) e ai precipitati batterici del ferro e/o solfuri.

I composti del cloro più utilizzati sono gli ipocloriti (di calcio solido, di sodio liquido) e il gas di cloro (più economico ma più pericoloso).

L'efficacia della clorazione dipende dal pH: un pH acido comporta elevata presenza di acido ipocloroso molto efficace contro i microrganismi.

Il trattamento con cloro può essere:

  • continuo (1-2 mg/L);
  • intermittente (10-20 mg/L);
  • stroncante (> 500 mg/L) => superclorazione.

L'iniezione di cloro va effettuata con l'impianto in funzione e a monte della testa di filtraggio, togliendo al filtro il ruolo di probabile incubatore dello sviluppo microrganico.

La quantità di cloro da iniettare si esprime con la velocità di iniezione secondo la formula:

Vi = (0,36 x Q x C)/S

Vi = velocità di iniezione del cloro (L/h)
Q = portata dell'impianto da trattare (L/s)
C = concentrazione del cloro desiderata (mg/L)
S = concentrazione della soluzione adoperata (%)

Es.: si vuole iniettare in maniera continua candeggina da cucina (5,25% di cloro attivo) per ottenere nel punto di iniezione un livello di cloro pari a 1,5 mg/L, la portata dell'impianto sia pari a 8 L/s. in tal caso la velocità a cui si dovrà iniettare la candeggina sarà pari a Vi = (0,36 x 8 x 1,5)/5,25 = 0,82 L/h.

Fonte: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA - Dipartimento di Ingegneria Agraria
CORSO DI IMPIANTI IRRIGUI
PROF. G.L. CIRELLI
Sistemi di filtrazione e fertirrigazione
DISPENSA N. 6 - 2008 (pagg. 1-49)
A CURA DI:
PROF. GIUSEPPE LUIGI CIRELLI



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