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Analisi delle acque e loro interpretazione

Assolutamente importante prima dell’utilizzo delle acque in fertirrigazione.

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Campioni di acque

Campionamento
E' importante che il campionamento sia rappresentativo. Per questo cercheremo di ottenerlo unendo differenti sottocampionamenti; inoltre, conviene che tra questa fase e quella della interpretazione passi il minor tempo possibile.
Se parliamo di pozzi, conviene prelevare il campione dopo un po' di tempo dal funzionamento della pompa di estrazione, per prevenire possibili concentrazioni durante l'interruzione. Nelle acque correnti la raccolta deve essere fatta a fondo medio, e mai nei punti di ristagno o nei vortici.
Il recipiente deve essere di vetro o plastica e deve contenere una quantità minima, tra 1 e 1,5 l, fino a riempire completamente lo stesso. Al campione raccolto si deve accompagnare un rapporto riguardo all'origine dell'acqua (pozzo, fiume, zona, localizzazione, coltura a cui è destinato il terreno, sistema d'irrigazione utilizzato, etc...).

Interpretazione dei risultati
Di seguito vedremo ciò che riguarda i differenti parametri e le determinazioni in generale che riguardano le analisi delle acque per conoscere il loro significato ed interpretarlo adeguatamente.

pH
Non è un indice estremamente importante nella qualificazione dell'acqua. I valori di pH ottenuti ci daranno un'idea degli ioni contenuti nell'acqua con potere acidificante o alcalinizzante.

Conducibilità elettrica (EC)
E' una delle determinazioni che si realizzano con maggior frequenza. Indica la facilità con cui una corrente elettrica passa attraverso l'acqua. E' evidente che ad un  maggior contenuto di sali solubili ionizzati corrisponderà un valore maggiore dell'indice in questione. La EC è strettamente relazionata con la Pressione Osmotica (PO).

PO (atm) = 0,36 CE (dS/m)

Un fattore molto importante da tenere in considerazione, in quanto influisce sui valori da ottenere nella misurazione, è la temperatura dell'acqua, pertanto tutte le misurazioni dovranno essere prese a 25° C. L'unità in cui viene espressa la EC è il mmhos/cm oppure dS/m. E' stato dimostrato che la EC aumenta in maniera proporzionale all'aumento della concentrazione salina, per cui possiamo esprimerla anche nella seguente forma:

CE = Solidi disciolti / 0,7

Sali disciolti
Si esprime con g/L e indica la EC che possiede l'acqua come visto precedentemente.
Pertanto, questa conduttività va ad influire sul rendimento totale della coltura, in base alla coltura che trattiamo così come dal grado di lisciviazione che consideriamo.
Uno degli obiettivi dei consulenti agricoli deve essere la corretta gestione dell'acqua che si utilizza nell'irrigazione quando presenta una certa salinità; questo per evitare processi di salinizzazione, sodificazione, etc...

Questi processi possono avere diversi effetti sulle colture di tipo:

  • Osmotico: minore disponibilità d'acqua → minore rendimento;
  • Metabolico: cambiamenti nei livelli ormonali → minore fotosintesi. L'utilizzo o la gestione saranno influenzati anche dal tipo di suolo, di coltura, di clima, etc...

Si avrà perciò un equilibrio salino nel suolo in funzione della salinità delle acque d'irrigazione e del drenaggio della coltura.
In zone con precipitazioni abbondanti, se abbiamo suoli con una permeabilità sufficiente, non si verificheranno accumuli di sali; senza dubbio, in zone aride e semi-aride con basse preciptazioni ed evapotraspirazione alta esisterà una accumulo di sali nelle zone di attività radicale della coltura. In questi casi, l'equilibrio salino si raggiunge apportando acqua di lavaggio che produce uno spostamento dei Sali solubili accumulati a zone più profonde.
Se ci troviamo di fronte a suoli di bassa permeabilità, dove il drenaggio è deficitario, ne deriveranno aumenti di salinità congiuntamente a problemi nutrizionali; si tenderà quindi a realizzare distinti trattamenti che possano migliorare la permeabilità del suolo, come correzioni o miglioramenti fisici.

Rapporto di adsorbimento di sodio (SAR)
Fa riferimento alla percentuale di sodio rispetto agli ioni di calcio e magnesio. Come è noto, il sodio è uno degli ioni che favorisce maggiormente il degrado del suolo, sostituendo il calcio nel complesso di scambio, soprattutto in zone aride con alto livello di essiccazione superficiale, provocando una perdita della struttura dello stesso. Il calcolo dell'indice SAR ci da un'idea della possibilità di manifestarsi dell'effetto appena mensionato. L'espressione del SAR è la seguente:

SAR = Na ( ( Ca + Mg ) / 2 ) ) -1/2 (ioni in meq/l )

Carbonato di sodio residuale (CSR)
Riflette la possibilità di cessione di Ca al suolo da parte del complesso visto che questo in soluzione precipita in forma di Carbonato di Calcio.

CSR = ( CO3 + HCO3 ) - ( Ca + Mg ) (ioni in meq/l)

Durezza
Si riferisce al contenuto in calcio che presenta l'acqua. Un modo per diminuire tale durezza è aerando l'acqua stessa, in modo tale da indurre una precipitazione del calcio. Si esprime in gradi idrotimétrico francese e si calcola secondo l'espressione:

° Francesi = (Ca x 2,5 + Mg x 4,12) / 10 (ioni in mg/l)

Un'acqua con durezza superiore a 50 è considerata ‘dura' e quando è inferiore a 15 ‘morbida'.

Ioni
Gli ioni che caratterizzano un'acqua dal punto di vista chimico sono:

  • Cationi: Calcio, Potassio, Sodio, Magnesio;
  • Anioni: Cloruri, Solfati, Carbonati e Bicarbonati.

Tutti questi ioni sono importanti al momento di realizzare un piano di concimazione, ma sono ioni che si distinguono in importanza in base alla tossicità che possono generare nelle colture.

Ione cloruro: il suo effetto salino può generare problemi alle colture di tipo clorotico maggiormente accentuati nelle parti più illuminate, con la possibilità di arrivare alla necrosi dei bordi fogliari. Al momento di valutare i suoi effetti nocivi è importante tenere conto sempre del tipo di suolo nel quale si va a sviluppare la sua attività.

Ione sodio: un contenuto elevato può anche generare fitotossicità, soprattutto per la comparsa di cloruro di sodio.

Ione solfato: più che un problema fitotossico, ciò che può provocare questo ione è una corrosione nelle condutture.

Sali probabilmente esistenti
Una volta raccolto il campione e realizzate le analisi che ci indicheranno i sali disciolti, il PH, gli ioni, etc.. dobbiamo completare lo studio analizzando i sali probabilmente esistenti nella nostra acqua. Per questo dovremo tenere presente che i Sali che contiene l'acqua d'irrigazione, generalmente, sono:

  • Cloruro di sodio e di magnesio (NaCl e MgCl2)
  • Solfati di sodio, calcio e magnesio (Na2SO4, Ca SO4 e MgSO4)
  • Carbonato di sodio (Na2CO3)
  • Bicarbonato di calcio e magnesio [Ca(HCO3)2 e (MgCO3H)2]

Per determinare questi sali si applicheranno le seguenti regole:

1) Sommare separatamente i meq di calcio e magnesio e quelli dei solfati e bicarbonati. La minore di queste somme si prende come rappresentativa del contenuto in bicarbonati più solfati di calcio e magnesio.

Σ (Ca2+ + Mg2+) = A

Σ (SO4= + CO3H-) = B

2) Se nelle somme precedenti i cationi superano gli anioni (A>B), l'eccesso si attribuisce al cloruro di magnesio e si desume che non c'è solfato di sodio:

A - B = MgCl2

Na2SO4 = 0

Se la somma di anioni è superiore a quella dei cationi, la differenza si attribuisce al solfato di sodio e si desume l'assenza di cloruro di magnesio.

Se B > A ® B - A = Na2SO4

MgCl2 = 0

3) Se ci fossero carbonati si attribuirebbero tutti al carbonato di sodio.

4) La differenza tra i cloruri dati dall'analisi ed i possibili MgCl2 calcolati nella regola numero 2, si attribuisce al cloruro di sodio.

A riprova del fatto che l'analisi sia ben fatta, la differenza tra la somma di cationi e quella di anioni non deve essere superiore al 5%. Inoltre, il quoziente risultante dalla divisione tra la conduttività e la somma di cationi deve essere compreso tra un valore di 80 (acque con molti bicarbonati o solfati nei quali il contenuto di calcio o magnesio in genere è alto) e 110 (acque ricche di cloruri nelle quali abbonda il sodio).