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Home page > Editoriale > Quanta acqua abbiamo nel nostro piatto? Quanta acqua abbiamo nel nostro piatto?
Due giornate mondiali: 20 marzo, la giornata senza carne, e 22 marzo, la giornata dell'acqua.
 Agro-prodotti Ci sono due Giornate che il calendario per puro caso propone assai vicine, ma in realtà sono intimamente legate: il 20 marzo, la Giornata Internazionale senza carne , e il 22 marzo, la Giornata mondiale dell’acqua , la quale quest’anno ha come tema «Fronteggiare la scarsità d’acqua». La produzione di carne consuma, attraverso la coltivazione del foraggio con cui vengono nutriti gli animali, una quantità inimmaginabile di acqua. Per produrre un kg di proteine animali servono da 3 a 10 kg di proteine vegetali. Un kilogrammo di carne richiede 15.000 litri di acqua mentre per 1 kg di cereali bastano da 400 a 3.000 litri. Secondo questi dati dello studio Profetas, condotto da ricercatori delle università olandesi di Wagenigen e di Twente, il 75% dell'acqua dolce utilizzata, il 35% dei terreni utilizzabili e il 20% dell'energia consumata sono impiegati per produrre carne. Una produzione che dal 1950 al 2000, per fronteggiare le esigenze di 6 miliardi di persone, è passata da 45 a 233 miliardi chilogrammi l'anno. La Fao stima una crescita della popolazione in 8 miliardi di persone entro il 2050, il consumo di carne di conseguenza dovrà salire a 450 miliardi di chilogrammi l'anno e conseguentemente, sostengono gli scienziati impegnati nel progetto Profetas, la situazione sarà ecologicamente insostenibile. Prospettive più rosee invece, continuano i ricercatori, se si scegliesse un nuovo tipo di alimentazione basato sull'assunzione di proteine vegetali, come quelle derivate da fagioli, piselli e soia. Come dire, il pianeta oggi ha sete perché ha fame, troppa fame di carne. Fonte: Blogeko.info ; Repubblica.it ; Slowfood.com
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