 Schema irriguo Nell'irrigazione delle colture ortive si usano essenzialmente delle linee gocciolanti integrali, così dette perché dotate di apparati erogatori che fanno parte integrante delle tubazioni. Queste sono realizzate in polietilene nero ed hanno diametri per lo più compresi fra 16 e 22 mm, con spessori delle pareti che variano da 1.2 a 0.15 mm, passando gradualmente al diminuire dello spessore, dalla consistenza di tubi rigidi, a semirigidi ed a flosci. È a questi ultimi che più propriamente spetta l'appellativo di "manichette", per la loro caratteristica di assumere un aspetto nastriforme in condizioni di inattività, acquistando, durante il funzionamento, l'aspetto di tubi a sezione circolare, per effetto della pressione dell'acqua. Il prezzo delle linee gocciolanti, a parità di modello, diminuisce al diminuire dello spessore delle pareti, in relazione alla minore quantità di materia prima necessaria alla loro fabbricazione. Per contro le linee di maggiore spessore offrono una migliore resistenza alle sollecitazioni meccaniche delle operazioni di stesura ed eventuale ricupero dal campo e sono meno suscettibili all'usura del tempo ed ai danneggiamenti accidentali. Le manichette con minore spessore delle pareti hanno limiti massimi di pressione di esercizio minori, rispetto a quelle più spesse. Pertanto, al crescere degli spessori, si passa gradualmente dalle più economiche "manichette" monouso alle più costose linee ad impiego pluriennale. La disponibilità sul mercato, a parità di prestazioni irrigue, di linee gocciolanti integrali di vario spessore, consente di operare le scelte più adatte alle varie tecniche colturali ed ai diversi contesti aziendali. Per le colture ortive vengono principalmente impiegate le "manichette" monouso. L'impiego di linee gocciolanti pluriennali può tuttavia essere preso in considerazione per il vantaggioso ammortamento dei costi iniziali su più stagioni. A questo fine è necessario che le tecniche colturali ne consentano agevolmente il recupero meccanico e che le aziende abbiano ordinamenti colturali definiti nel medio o lungo periodo, siano in grado, a fine stagione, di operare gli opportuni lavaggi delle linee, di recuperarle correttamente dal campo ed immagazzinarle in modo adeguato. Uniformità di erogazione lungo le linee gocciolanti L'impianto di irrigazione ideale sarebbe quello che distribuisce l'acqua con perfetta uniformità su tutto il campo, in modo che tutte le piante ricevano un'uguale dose di acqua. Sfortunatamente ciò è praticamente impossibile, tuttavia, con adeguati accorgimenti, si può fare in modo da contenere la disuniformità entro limiti accettabili. Consideriamo pertanto una linea gocciolante in piano, con apparati erogatori di tipo normale, in perfette condizioni di funzionamento, ovvero senza problemi di intasamenti o di usura. La pressione dell'acqua diminuisce lungo la linea, a causa degli attriti che inevitabilmente incontra nel percorrerla, assumendo un andamento del tipo di quello illustrato nella Fig. 5.
 In conseguenza di ciò, anche la portata mediamente erogata diminuisce dall'inizio verso il fondo della linea. A questo si deve inoltre aggiungere che, di fatto, le portate erogate dai singoli punti goccia possono avere oscillazioni intorno al suddetto valore medio di ampiezza più o meno grande in relazione alla qualità delle tecnologie impiegate nella fabbricazione del prodotto. Se la linea è impiegata su un terreno con pendenza favorevole, si deve tener conto dell'effetto congiunto della diminuzione delle pressioni per attriti lungo la linea e del recupero di quota per la pendenza del terreno. In caso di linee in pendenza favorevole, le portate più basse non si trovano in fondo alla linea gocciolante, ma in un punto intermedio, diversamente posizionato a seconda del grado di pendenza. Conoscendo i parametri tecnici di qualificazione delle linee gocciolanti, si possono prevedere gli andamenti delle portate erogate nelle specifiche condizioni d'impiego, ed attuare i provvedimenti atti a contenerne le variazioni entro i limiti desiderati. I parametri caratteristici che consentono di prevedere, attraverso il calcolo, il funzionamento idraulico delle linee sono: • la legge portata-pressione, chiamata anche caratteristica di erogazione, che definisce come varia la portata mediamente erogata in funzione della pressione all'interno della linea; • il coefficiente di variazione tecnologica, che indica le possibili oscillazioni fra le portate erogate a parità di pressione, dovute alle inevitabili piccole diversità fra gli apparati erogatori, determinatesi nel processo di fabbricazione; • la legge delle perdite di carico nella linea, che permette di calcolare le perdite di pressione lungo la linea, in funzione della portata che la percorre. Autori: Marcello Bertolacci, Pasquale Delli Paoli
|
|