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Negli ultimi anni si è assistito a un sempre crescente processo di automazione degli impianti irrigui. Spesso la complessità di questi ultimi, gestiti prima dalla sapiente mano dell’agricoltore, ha generato problemi difficilmente risolvibili da centraline tradizionali. Una centralina moderna, deve rispondere in modo specifico a queste esigenze. La proposta di Toro Ag, con la centralina “Satellite”, nasce specificamente per rispondere ad una esigenza di completezza, flessibilità e facilità di programmazione, che sono alla base di questo strumento che, parte da un (già molto completo) livello base per svilupparsi fino a diventare una stazione meteo con la possibilità anche, di essere gestita a distanza. Flessibilità Ogni impianto irriguo in agricoltura ha una sua peculiarità ed è molto difficile standardizzarne le esigenze; per questo è fondamentale avere la possibilità di essere flessibili nella gestione dell’irrigazione. Per es.: si dispone di un impianto con una pompa al limite di portata/pressione, dove ad esempio per la presenza di condutture e pompe pre-esistenti che prevedevano un funzionamento differente dell’impianto, ci si può trovare in condizioni critiche; Potrebbe accadere che se la portata dell’impianto dovesse avere un aumento, l’impianto stesso potrebbe rischiare di trovarsi in condizioni critiche, perché una richiesta di portata eccessiva ne riduce la prevalenza. Perché dovrebbe crescere la portata? Per esempio perché, in una programmazione sequenziale dell’irrigazione di diverse stazioni, la chiusura di un settore non è istantanea mentre è già iniziata l’apertura del settore successivo. Se le condizioni sono al limite può accadere che la valvola del primo settore non abbia pressione sufficiente per lavorare e, quindi, potrebbe rimanere aperta causando una serie di disfunzioni al sistema. Si può risolvere tale problema con la centralina Satellite, grazie alla possibilità di impostare un ritardo variabile, a nostra discrezione, tra la chiusura di una stazione e l’apertura della successiva. Impianti misti: microaspersori in coltura protetta e in campo aperto A volte esistono realtà molto diverse, nella stessa azienda agricola si possono trovare parti dell’impianto che devono funzionare continuativamente per diverse ore della giornata (ad esempio gli impianti a goccia in campo aperto) e parti che invece devono lavorare con cicli molto brevi e, magari, ripetuti (ad esempio i microaspersori all’interno di serre o vivai). La Satellite può gestire fino a 30 programmi indipendenti e per ogni programma si può scegliere se lavorare in ore/minuti o minuti/secondi. Non solo! E’ poi possibile su ogni programma, impostare o meno la ripetizione dello stesso. Completezza Come già evidenziato trattando il concetto di flessibilità, è molto difficile “ingabbiare” un sistema in una serie di funzioni specifiche, l’impianto irriguo può oltretutto variare negli anni. Percui è fondamentale avere a disposizione un sistema, oltre che flessibile, anche completo, che possa controllare e gestire più parametri e diverse opzioni, grazie ad una serie di strumenti e di sensori. Di seguito elenchiamo le principali funzioni e possibilità che può offrire il sistema: - Controllo sulla portata per ogni singola stazione - Gestione dell’irrigazione tramite sensori - Gestione e controllo della centralina a distanza - Gestione da telefono cellulare - Gestione da personal computer. ....continua nel News di TORO Ag Irrigation Magazine. |
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