 EU organic ag Le regole relative al funzionamento del sistema di controllo, le modalità di etichettatura e per l'importazione di prodotti biologici da Paesi Terzi sono ben definite nella legislazione comunitaria vigente. Dalla nascita dell'agricoltura biologica e fino al 2007, il settore era governato dal Regolamento 2092 elaborato nel 1991, che è stato sostituito nel 2007 da un nuovo regolamento, adeguato all'evoluzione del settore, il Reg. CE 834/07, a cui è seguito un regolamento di attuazione, l'889/08, che fornisce le norme tecniche ed i criteri di controllo, l'allevamento e le preparazioni alimentari. Le novità del nuovo regolamento riguardano soprattutto l'inserimento nel biologico di nuovi settori come l'acquacoltura e il vino. Acquacoltura Nell'agosto del 2009, con il regolamento CE n. 710, è partito ufficialmente il settore dell'acquacoltura biologica. Esso stabilisce i principi per allevare con tecniche biologiche e certificare l'allevamento di pesci d'acqua dolce e d'acqua salata, gamberi e altri molluschi, cozze, ostriche e anche alghe. Il 1° 2010 luglio le nuove norme europee sull'etichettatura degli alimenti biologici che riguardano anche l'acquacoltura sono entrate ufficialmente in vigore. Tali norme stabiliscono condizioni relative all'ambiente di produzione acquatico che devono essere rispettate in tutta l'Ue, impongono la separazione di unità biologiche e non biologiche e indicano condizioni specifiche per il benessere degli animali, compresa la densità massima degli stock (un indicatore misurabile del benessere degli animali). Le norme impongono inoltre il rispetto della biodiversità, il divieto di indurre la riproduzione utilizzando ormoni artificiali e l'impiego di mangimi biologici integrati da prodotti ittici provenienti da attività di pesca gestite in modo sostenibile. Sono previste disposizioni specifiche per la produzione di molluschi bivalve e alghe. Lo scorso luglio il Ministro delle Politiche agricole ha firmato un Decreto (n. 11954/10) per l'applicazione della normativa comunitaria sulla produzione di animali e di alghe marine dell'acquacoltura biologica. Il settore è destinato a crescere: i consumi di pesce aumentano mentre la pesca diminuisce a causa dello sfruttamento eccessivo che ha impoverito le risorse naturali dei mari. Si stima che nel 2008, su un totale di 225 impianti certificati per l'acquacoltura biologica, 123 fossero attivi in Europa e che ad essi si dovesse quasi la metà della produzione mondiale (pari quell'anno a 50.000 tonnellate). I primi cinque Stati membri in termini di produzione sono Regno Unito, Irlanda, Ungheria, Grecia e Francia, mentre la specie più allevata è il salmone. Per l'Italia, quello dell'acquacoltura biologica sarà un settore da sostenere e valorizzare, sia per creare nuove imprese che per dare nuove fonti di reddito ai numerosi allevamenti già esistenti, che potrebbero vedere valorizzata la propria produzione proprio grazie alla certificazione biologica.
Vino bio Relativamente al vino, ad oggi sul mercato può essere disponibile del vino "da uva da agricoltura biologica". La Commissione UE ha lavorato in questi anni ad una bozza di regolamento per disciplinare anche le tecniche di vinificazione in linea con i principi del biologico, per fare in modo che possa essere commercializzato anche il "vino biologico". La proposta di regolamento si è basata anche su uno studio scientifico indipendente effettuato negli scorsi anni (Orwine), che ha segnalato una serie di cambiamenti, inclusi: • Un limite inferiore per i solfiti rispetto al vino convenzionale; • Una lista ridotta di additivi e di mezzi tecnici permessi rispetto al vino convenzionale; • Una riduzione delle pratiche enologiche rispetto al vino convenzionale. La proposta, non avendo trovato il consenso della maggioranza degli stati membri è stata ritirata dalla Commissione e si è in attesa di decisioni successive. In mancanza di un accordo sulla proposta di regolamento per la produzione del vino biologico, continueranno ad essere applicate le regole per il « vino prodotto da uva biologica ». L'Italia guarda con molta attenzione a questo settore in quanto attualmente vengono coltivati circa 43.614 ettari di vigneto biologico da circa 10.000 aziende viticole con un ruolo da leader in Europa. Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale per lo sviluppo agroalimentare, la qualità e la tutela del consumatore Ufficio SAQ X - Agricoltura Biologica Ufficio SAQ V - Comunicazione ed Informazione
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