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Teli da pacciamatura

Tra i vari sistemi per combattere le erbe infestanti, esiste la pratica della pacciamatura.

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Telo pacciamante

Funzioni dei teli da pacciamatura
Le forti irrigazioni ed i frequenti interventi irrigui richiesti dalle colture creano condizioni favorevoli allo sviluppo delle erbe infestanti, che competono con le piante coltivate per godimento della luce, dell'acqua, di sostanza nutritive, oltre ad essere ospiti di ogni tipo di parassita.


La pacciamatura
La pacciamatura e una pratica che consiste nel coprire il terreno coltivato con materiali di varia natura. Diffusa specialmente negli orti serviva per proteggere i semenzai invernali all'aperto, allo scopo di favorire la germinazione ed il rapido accrescimento delle piantine, mantenendo il substrato soffice e caldo. A questo fine si usava e si usa ancora letame maturo o terriccio misto sabbia e in generale materiali di colore scuro, in grado di assorbire meglio le radiazioni solari calorifiche.
La diffusione dei materiali plastici ha consentito di estenderne l'uso alla grande coltura favorendo lo sviluppo di nuove tecniche agronomiche quali il controllo delle malerbe.
I materiali di sintesi pacciamanti in agricoltura I materiali piu utilizzati sono il PE (polietilene), il PVC (polivinilcloruro) ed il tessuto di propilene. In Italia, l'Ente Nazionale Italiano di unificazione (UNI) prevede che per la pacciamatura si possano utilizzare esclusivamente film in
polietilene a bassa densita e si distinguono in neri, trasparenti e fume (norme UNI 9738). Sempre secondo la normativa i film a fine ciclo devono possedere ancora il 50% delle caratteristiche iniziali al fine di consentire la loro completa raccolta per il riciclo e l'incenerimento.
Il P.E. utilizzato e presente sul mercato in diverse forme, in diverse colorazioni e diversi spessori, soprattutto negli ultimi anni si stanno affermando sul mercato altri prodotti in sostituzione a quelli tradizionali neri o trasparenti:

• Trasparente (stabilizzato UV)
• Nero (stabilizzato UV)
• Bianco-nero
• Fume (a diversa gradazione)
• Fotoselettivo marrone
• Bianco latte
• Verde traslucido
• Nero-argento

Per tutti i teli in P.E. e prevista la pre-foratura al momento dell'acquisto in base al sesto di impianto prescelto. La durata della coltura in campo, dato che difficilmente il prodotto e riutilizzabile, indica quale spessore e più opportuno, anche se un ruolo importante e dato dalla facilita di raccolta a fine utilizzo in campo. Questi teli presentano diverse caratteristiche e pertanto vengono utilizzati in maniera differente.

Trasparente: si comporta in maniera inversa, basso o nullo contenimento delle malerbe, che comunque rimangono al di sotto del film, consente un anticipo della produzione e parziale protezione delle gelate; le colture che si sviluppano su questo telo pacciamante non si "scottano".

Nero: ottimo nel contenimento delle malerbe, non essendo permeabile ai raggi infrarossi, non possiede nessuna attivita di anticipo delle produzioni ed una buona protezione alle gelate. Inoltre nei climi caldi puo favorire le scottature delle colture.

Bianco e nero: presenta la caratteristica di contenere con efficacia le erbe infestanti, impedisce il rischio di scottatura e allontana alcuni insetti, soprattutto afidi (come il telo color argento). Garantisce anche una certa precocita e un maggior rendimento dell'attivita fotosintetica della pianta.
Tutti gli altri tipi di colorazione hanno caratteristiche intermedie fra quelle sopra descritte.
Il colore e il materiale della copertura influenza notevolmente la temperatura della superficie esterna della copertura stessa e degli strati sottostanti.
I film impiegati per la pacciamatura possono essere:

trasparenti, caratterizzati da un buon effetto serra (puo a volte danneggiare le erbe infestanti come avere il minimo effetto)
opacizzati, provvisti di minore effetto termico ma di buon effetto di contenimento delle infestanti opacotermici, con effetto sia atermico sia di controllo delle malerbe film neri che risultano essere i migliori per le pratiche di pacciamatura
film coestrusi bianco e neri.

La pratica della pacciamatura presenta, come tutte le pratiche, vantaggi e svantaggi; i vantaggi sono legati alla buona crescita dei prodotti agricoli per cui si esegue la pacciamatura, mentre negli svantaggi si registra il costo del materiale e le problematiche relative alla sua rimozione e al suo smaltimento, fattori importanti per il presente studio.
In particolare la rimozione risulta spesso assai difficoltosa per le problematiche legate alla frammentazione dei teli ed alla loro dispersione nel terreno. I teli che invece vengono recuperati dal terreno devono essere trattati e smaltiti come rifiuti speciali, con costi spesso non irrisori. La caratteristica principale dei teli derivanti da pacciamatura e la loro sporcizia, in quanto presentano spesso grandi quantita di terra che rende difficoltosa qualsiasi operazione di riciclo. Inoltre il film rimasto a contatto con la terra ha un grado di usura molto piu elevato rispetto al film utilizzato per le coperture di serre o simili.
Esistono in commercio teli che sono definiti fotodegradabili all'UV, i quali sono soggetti a rapida depolimerizzazione a causa di calore, umidita, ossigeno; la parte di telo interrato, essendo maggiormente protetta, subisce effetti ridotti degli agenti atmosferici, rimanendo in parte intatto nonostante la frammentazione dello strato superiore. Tale situazione risulta dannosa per le coltivazioni e per i frammenti di teli che rimangono sparsi nel terreno, motivo per cui questi teli non si sono diffusi in modo ampio sul mercato, nonostante si auspichi una loro diffusione per motivazioni legate al rispetto ambientale e al risparmio energetico.

Fonte: Alter Eco



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