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I contenitori per il vivaismo

Fra i contenitori i pił diffusi sono gli alveoli di polistirolo, le cassette per i cubetti di torba, i vasetti e pack.

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Polistirolo alveolato

Alveolati di polistirolo
Appartengono a questa tipologia di contenitori le cassette di polistirolo espanso a bassa o ad alta densità, utilizzabili rispettivamente per uno o più cicli colturali, provviste di fori, o alveoli, in cui vengono posti la torba o il terriccio necessari per la semina e la coltivazione delle piante. Attualmente il mercato mette a disposizione di vivaisti e operatori del settore una vasta gamma di contenitori, differenziabili per dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza) e numero, volume e forma degli alveoli.
Le misure più frequenti per i contenitori sono le seguenti:
- lunghezza 52-54 cm;
- larghezza 32-34 cm;
- altezza 5-7 cm.
Il numero dei fori può variare invece da 15 a 700 con diametri oscillanti da 1 a 10 cm. La scelta dei contenitori viene solitamente effettuata in funzione delle esigenze dell'acquirente, anche se oggi si è maggiormente orientati a utilizzare alveolati con un numero ridotto di fori; tali contenitori consentono infatti la produzione di piante robuste ed equilibrate senza ricorrere all'impiego di prodotti chimici brachizzanti. Queste tipologie di contenitore, provviste di fori di drenaggio sul fondo degli alveoli, sono indicate per la semina di tutte le specie orticole a eccezione dell'asparago, le cui robuste radici, penetrando nelle pareti dell'alveolo, rischiano di provocare lesioni sulle piante al momento del trapianto a dimora; a questo problema si può ovviare impiegando cassette di polistirolo a densità più elevata e utilizzando per le semine sempre contenitori nuovi. Gli alveoli possono essere rotondi, quadrati, tronco-conici e troncopiramidali e presentare pareti curve, scanalate o fessurate, per facilitare lo sviluppo delle radici verso il fondo del contenitore e favorire l'estrazione delle piante al momento del trapianto. In commercio sono disponibili anche contenitori vuoti, senza fori, meglio conosciuti come "seminiere olandesi", appositamente predisposti per semine a spaglio; queste cassette si usano preferibilmente quando si dispone di un limitato quantitativo di sementi o di semi di calibro minuto.


Alveolati in plasticaAlveolati in plastica rigida
Di introduzione più recente rispetto ai contenitori di polistirolo, sono particolarmente usati all'estero (Francia, Olanda, ecc.) - dove molti vivai tendono a personalizzarli con marchi, su cui a volte viene indicato anche il numero e il tipo di foro - in quanto sono caratterizzati da elevata durata (oltre dieci anni), sono facili da lavare e sterilizzare e consentono una facile estrazione della pianta al momento del trapianto.
Tra gli svantaggi che questi contenitori comportano si possono citare il costo d'acquisto piuttosto oneroso (un vivaio di medie dimensioni dovrebbe investire infatti 200-260 mila euro per produrre circa 30 milioni di piantine) e il peso decisamente elevato (diminuiscono notevolmente le possibilità di movimentazione con piccoli furgoni, i mezzi di trasporto più utilizzati dai vivaisti italiani).

CubettiContenitori per cubetti
La produzione di piantine in cubetti di torba pressata interessa in modo particolare la preparazione e la produzione di ortaggi da foglia (radicchio, lattuga, ecc.), per i benefici che si ottengono in fase di trapianto, raccolta e commercializzazione dei prodotti e comporta l'impiego di cassette in plastica rigida, utili per il trasporto e la movimentazione del materiale vegetale; i contenitori utilizzati presentano dimensioni leggermente superiori a quelle degli alveolari, con lunghezza di circa 60 cm, larghezza di 40 cm e altezza di 12-14 cm, mentre ciascun cubetto si presenta come un dado il cui lato è compreso, in funzione delle esigenze dei produttori e del tipo di pianta da coltivare, tra i 2,5 e i 7-8 cm.

PackVasetti e pack
I vasetti e pack possono essere di sezione circolare o quadrangolare (le forme quadrangolari
consentono una migliore utilizzazione dello spazio), con diametro o lato di dimensioni comprese tra i 5 e i 10 cm, e vengono impiegati prevalentemente per la produzione di specie come solanacee o cucurbitacee, caratterizzate da elevato sviluppo radicale e vegetativo, per precocizzare la produzione e ridurre i rischi di stress da trapianto.
I pack sono in pratica riconducibili ai fogli di plastica sistemati sul fondo delle casse e dei cartoni destinati alla commercializzazione dei prodotti frutticoli; sono costituiti da materiali più o meno rigidi, presentano forma e dimensioni diverse in funzione della specie coltivata e, per favorire le operazioni di meccanizzazione in fase di riempimento della torba, sono supportati da appositi "telai". L'impiego di vasetti e pack è diffuso anche nel settore hobbistico, dove le vendite riguardano soprattutto piccole partite di piante; in questo caso si ricorre all'uso di pack anche per ortaggi da foglia, brassicacee (cavoli) e ombrellifere (sedano, ecc.).

Fonte: Il Divulgatore.



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