 Seme confettato Seme confettato: la confettatura prevede il rivestimento dei semi con materiali inerti come bentonite, talco, argille, ecc. per migliorarne e smussarne la forma e facilitare così le operazioni di semina; il prodotto impiegato per la confettatura deve possedere una elevata capacità di assorbimento dell'umidità in quanto deve frantumarsi prima della germinazione del seme. Durante la confettatura la germinabilità del seme diminuisce leggermente e quindi questa pratica è particolarmente consigliata per materiali che presentano una capacità germinativa di base piuttosto elevata (almeno 95-98%). Al seme confettato si ricorre di solito per la produzione di composite (lattuga, indivia, cicorie, ecc.), mentre per le altre specie non risulta indispensabile. Seme nudo: seme commercializzato a peso e destinato prevalentemente alle semine di pieno campo. Seme calibrato: sottoposto cioè ad operazioni di separazione e calibratura in funzione del peso specifico; questo materiale viene solitamente commercializzato a numero. Seme pellicolato: il processo di pellicolatura viene eseguito per rendere più regolare la superficie dei singoli semi e incorporare i prodotti concianti necessari per prevenire le infezioni fungine nella prima fase di sviluppo delle piante. Seme pregerminato: rientrano in questa tipologia le sementi in cui è già stata avviata la fase di germinazione prima della loro commercializzazione; la pregerminazione consente di superare i problemi di emergenza tipici di alcune specie, come, ad esempio, finocchio e sedano.
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