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Home page > News > News Aziendali > Concia dei semi con prodotti di origine naturale Concia dei semi con prodotti di origine naturale
In agricoltura biologica il settore della produzione di sementi certificate presenta diverse problematiche che si ripercuotono sia sulla disponibilità del prodotto sia sulle caratteristiche qualitative dello stesso.
 Semi pre-germinati Vari aspetti normativi (regime di deroga, etc.) e commerciali (esiguità del mercato) fungono sicuramente da disincentivo all'investimento da parte delle ditte sementiere nel segmento biologico, tuttavia anche le difficoltà riscontrate nel processo di produzione ricoprono un ruolo importante nell'ostacolarne lo sviluppo. Risultanze di queste complicazioni legate alla fase produttiva possono essere maggiori costi, peggiori caratteristiche germinative delle sementi, problemi fitosanitari. Nel settore orticolo tutti questi inconvenienti assumono particolare rilievo. Nell'ambito del progetto interregionale "Azioni di innovazione e ricerca a supporto del Piano Sementiero" (PRIS2), ed afferente alla tematica II "Individuazione di tecnologie produttive per l'ottenimento di prodotti sementieri destinati all'agricoltura biologica", il presente lavoro di sperimentazione ha avuto come obiettivo principale lo studio di tecniche semplici per il miglioramento della facoltà germinativa e dello stato fitosanitario delle sementi di specie orticole. La disponibilità di sementi contraddistinte da buone caratteristiche germinative può rivelarsi un fattore determinante per l'attività vivaistica orticola, ai fini della riduzione dei costi di roduzione e dell'ottenimento di piantine di qualità. Per conseguire un miglioramento di dette caratteristiche, è stata valutata la possibilità di applicare la tecnica dell'osmopriming o osmostimolazione, tecnica che trova impiego principalmente in campo orticolo con lo scopo di ridurre il tempo medio di germinazione, attenuare la scalarità di emergenza, aumentare in alcuni casi la germinabilità. Tale tecnica consiste nel mantenere i semi oggetto del trattamento immersi in una soluzione con una certa pressione osmotica in cui viene insufflata aria per garantire la presenza di ossigeno disciolto. Parametri come la durata, la temperatura e la concentrazione del soluto devono essere messi a punto tenendo conto delle caratteristiche delle diverse specie vegetali trattate. Si è voluto saggiare l'impiego di un sale inorganico ammesso in agricoltura biologica (cloruro di sodio, NaCl), valutandone la fitotossicità e gli effetti sui parametri germinativi. Per le diverse specie orticole utilizzate (cipolla, carota, pomodoro e lattuga) sono stati posti a confronto diversi trattamenti, in funzione delle caratteristiche dei semi stessi. Per valutare gli effetti sulla facoltà germinativa, i semi dopo il trattamento sono stati da prima più volte risciacquati, poi posti ad asciugare e successivamente seminati in piastre Petri su carta da filtro inumidita, seguendo i protocolli riportati dalla G.U. n° 1 del 04/01/1993 per le prove di germinabilità delle diverse specie. Continua sul PDF allegato. Giulio Franco e Costantino Cattivello. ERSA - Servizio ricerca e sperimentazione Struttura stabile di Pozzuolo del Friuli). Fonte: Notiziario ERSA 4/2007
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