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Irrigazione del pesco

Gestione dell’irrigazione in ambienti caratterizzati da scarse disponibilità idriche ed elevato deficit ambientale. Prog. P.O.N. “BRIMET“ - IV Convegno Nazionale sulla Peschicoltura Meridionale, Campobello di Licata ed Agrigento, 11 e 12 settembre 2003

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Pescheto

Le caratteristiche climatiche di molti areali del Meridione sono tali da garantire un potenziale produttivo (quali-quantitativo) molto elevato. Infatti, il clima meridionale determina una durata della stagione vegetativa insolitamente lunga, dovuta sia all‘anticipo del germogliamento sia al protrarsi della permanenza delle foglie sulla pianta; inoltre, la scarsità dei giorni nuvolosi e delle piogge unitamente, in molti ambienti, alla bassa umidità relativa dell‘aria, favoriscono produzioni di alta qualità (anche biologico-integrate).
Le esigenze idriche di un pescheto dipendono prevalentemente dal clima (temperatura ed umidità relativa dell'aria, vento, radiazione) che incide sia sulla traspirazione delle foglie sia sull‘evaporazione dal suolo. Infatti, dal confronto dei consumi idrici medi annuali di un pescheto (irrigazione + piogge + riserve idriche del suolo) coltivato al Sud ed al Nord, pari rispettivamente a 6-8.000 m3ha-1 e 3-4.000 m3ha-1, risulta evidente l‘incidenza del clima sul consumo idrico. Alla luce delle esigenze idriche e del regime pluviometrico, risulta evidente, quindi, come al Meridione la pratica irrigua abbia un ruolo determinante nel consentire al pescheto di esprimere tutto il proprio potenziale produttivo. Negli ultimi anni, questo ruolo dell‘irrigazione è stato ancor più "sottolineato" dal fatto che le scarse piogge invernali non hanno ripristinato a sufficienza le riserve idriche dei suoli.
L‘irrigazione dei pescheti siti in ambienti caratterizzati da scarse disponibilità idriche ed elevato deficit idrico ambientale, quali quelli meridionali, dopo aver "assimilato" la scelta del metodo irriguo orientata necessariamente su metodi a microportata, deve affrontare problematiche che attengono la sua gestione ma anche il reperimento e l‘utilizzo di fonti alternative di acqua, in un ottica di tutela ambientale.
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C. Xiloyannis, B. Dichio, G. Montanaro - Dipartimento di Produzione Vegetale - Università degli Studi della Basilicata - Potenza
Fonte: http://unipa.it/  

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