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L'acqua è uno degli elementi di primaria importanza nella crescita di un territorio sia in termini economici che sociali, in quanto rappresenta uno dei fattori determinanti per il risultato qualitativo e quantitativo delle produzioni agricole: nelle regioni mediterranee molte colture sono possibili esclusivamente con il supporto dell'irrigazione. Il livello di intensificazione dell'agricoltura moderna, in termini di capitali impiegati per la produzione, in primo luogo manodopera e mezzi tecnici, obbliga gli agricoltori a ricercare indirizzi colturali ad alto reddito, con i quali massimizzare i profitti a fronte di un incremento sempre più limitato dei costi di produzione. In tale contesto l'irrigazione consente di incrementare e rendere stabili i rendimenti produttivi delle colture e di garantire tale incremento negli anni, e allo stesso tempo, laddove uno dei fattori limitanti alla produzione è la carenza idrica, consente l'introduzione e l'affermazione di nuove coltivazioni allargando il ventaglio colturale. Il ruolo di supporto alle produzioni agricole, deve risultare, non meno di tutte le altre tecniche agricole, compatibile con le esigenze di salvaguardia del territorio e di tutela della risorse naturali. L'esercizio dell'irrigazione quindi è destinato a perdere il ruolo di fattore produttivo aziendale e diventare un attivo elemento per la regolazione degli equilibri ambientali. Nonostante ciò non si può nascondere che all'agricoltura è destinata il 70% dell'acqua disponibile, in competizione con gli altri settori produttivi e civili. Ciò fa guardare con sempre maggiore attenzione alla razionalità del suo impiego ed alla necessità di migliorare l'efficienza dei moderni sistemi di irrigazione. Diventa fondamentale massimizzare le rese con minori quantitativi d'acqua grazie all'utilizzo di sistemi di irrigazione più efficienti capaci di dare un reale risparmio idrico. Il costo dell'acqua, tra i fattori produttivi agricoli è diventato sempre più elevato e difficile da sostenere a fronte di margini di guadagno sempre più contenuti a causa della perdita di competitività di molti prodotti agricoli. Il problema si può affrontate sotto due punti di vista: si può privilegiare l'aspetto economico dei costi-benefici, oppure l'aspetto ambientale senza tenere conto delle esigenze di sviluppo economico del territorio; probabilmente il giusto comportamento sta a metà. Si devono cioè unire le due esigenze in quello che viene definito "uso sostenibile della risorsa idrica". In un opuscolo, realizzato al termine di una prova dimostrativa in Sardegna, un contributo in tal senso. Scarica il PDF completo direttamente dal sito web di Sardegna Agricoltura. |
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