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Il pomodoro da industria è tra le colture più rappresentative della Puglia e in particolare della Capitanata. Una produzione economicamente conveniente richiede apporti idrici ed azotati appropriati per assicurare alti livelli produttivi. In ambienti mediterranei, dove le risorse idriche sono limitate e il rischio di contaminazione delle falde è alto, è fondamentale poter ottimizzare le modalità di irrigazione e fertilizzazione migliorando l'efficienza d'uso dell'acqua e dell'azoto. Nel presente lavoro è stato utilizzato il modello CROPGRO per confrontare diversi scenari agrotecnici e prevedere il rischio di lisciviazione associato ad ognuno. Le simulazioni di lungo periodo hanno dimostrato che volumi stagionali intorno ai 400 mm rappresentano un buon compromesso in terreni tendenzialmente argillosi per limitare il drenaggio; questo ultimo, infatti, condiziona la quantità di azoto lisciviato, mentre poco determinante è risultato il livello di concimazione azotata. Il lavoro completo nel PDF allegato. Michele Rinaldi (CRA-SCA Unità di Ricerca per i sistemi colturali degl ambienti caldo-aridi- Via Celso Ulpiani 5, 70125, Bari - michele.rinaldi@entecra.it) |
Documenti allegati1 - Pomodoro da industria in Capitanata (190 KBytes) |
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