Il pomodoro da industria (Lycopersicon esculentum Mill.) è un'importante coltura irrigua del Sud Italia e della Capitanata in particolare. Gli elevati volumi stagionali di adacquamento impongono una razionalizzazione della pratica irrigua, che passa anche attraverso una verifica ed una più attenta stima dei coefficienti colturali (Kc = ETm/ETo). Nella presente ricerca, tale verifica è stata attuata misurando l'evapotraspirazione massima (ETm) con il metodo dell'"Eddy covariance", utilizzando, tra l'altro, un anemometro sonico per la misura del flusso di calore sensibile. Le prove sono state condotte su pomodoro nel 2000 (varietà a bacca lunga, da pelato) e nel 2001 (varietà a bacca tonda, da concentrato), su ampi appezzamenti omogenei nella provincia di Foggia. L'evapotraspirazione di riferimento (ETo) è stata stimata con la formula di Penman-Monteith e, in alternativa, con quella di Hargreaves che richiede solo le temperature massima e minima, previa una sua calibrazione locale.I Kc ottenuti, confrontati con quelli suggeriti dalla FAO, evidenziano valori maggiori nella fase intermedia (+0.13), specie nel pomodoro a bacca lunga. La calibrazione locale della formula di Hargreaves ha consentito di migliorare molto la stima dell'ETo. I fabbisogni idrici così determinati (500 e 550 mm, rispettivamente nelle due annate) sono stati in accordo con l'acqua effettivamente erogata dagli agricoltori, con efficienze del metodo irriguo (a microportata) variabili tra l'83 e l'85%. Impostazione delle prove. Michele Rinaldi e Gianfranco Rana |
Documenti allegati1 - I fabbisogni idrici del Pomodoro da industria in Capitanata (1128 KBytes) |
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