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Aquater

Un Progetto integrato di ricerca per la Gestione delle risorse idriche a livello territoriale utilizzando informazioni a terra e telerilevate.

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Aquater

La disponibilità di acqua irrigua per l'agricoltura sta diventando sempre più limitata a causa dei cambiamenti climatici, del peggioramento della qualità e dell'aumento delle superfici irrigate. Conseguentemente, la ricerca in agricoltura deve fornire line guida e prodotti per giungere ad un uso sostenibile di questa importante risorsa naturale.
La letteratura riporta studi e risultati sull'uso di immagini ottenute da telerilevamento o remote sensing (RS) nel campo delle radiazioni del visibile, infrarosso e microonde per ottenere informazioni sull'uso del suolo, stato della vegetazione, umidità del suolo, rugosità superficiale e, in generale, per stimare lo stato della coltura e del suolo.
Metodologie diverse sono state sviluppate per stimare l'evapotraspirazione delle colture partendo da dati telerilevati, usando l'equazione del bilancio energetico e informazioni derivanti da immagini nel campo dell'infrarosso termico. Altri approcci utilizzano i parametri estratti da misure di RS (frazione di copertura, Leaf Area Index, albedo, emissività) per assimilarli in un modello fisicamente basato (Olioso et al., 1999).
SatelliteL'attuale disponibilità di satelliti con sensori ad alta risoluzione (Landsat, Spot, IRS, e ASTER) con risoluzione spaziale di 15-30 m e i satelliti lanciati recentemente (come Ikonos e Quickbird) con risoluzione di 1-5 m, offrono la possibilità di monitorare campi anche di piccole dimensioni o di apprezzare variabilità spaziali all'interno del campo per studi applicativi sulla nutrizione delle piante, difesa dai parassiti ed agricoltura di precisione (Moran et al., 1997; Bach et al., 2000; Bastiaanssen et al., 2000; Basso et al., 2000; D'Urso, 2001; Coquil and Bordes, 2005).
Conoscenze di base ed applicate sui fabbisogni idrici delle colture sono ben documentate (Allen et al., 1998), ma si avverte l'esigenza, da parte degli enti gestori ed erogatori di acqua a scopi irrigui, di strumenti che possano aiutare meglio a gestire l'acqua ad una scala spaziale più ampia, per es. a livello di distretto irriguo.
I modelli colturali di simulazione sono rappresentazioni matematiche del sistema "suolo-pianta-atmosfera", comprendenti le molteplici interazioni tra fattori biologici ed ambiente. Essi hanno algoritmi che calcolano l'accrescimento della coltura, la produzione finale, così come il bilancio nutrizionale e quello idrico, in funzione delle condizioni pedo-climatiche e della tecnica agronomica di coltivazione (Castrignanò et al., 1998; Ventrella and Rinaldi, 1999; Rana and Katerji, 2000; Matthews, 2002; Rinaldi, 2001, 2004). I modelli spazialmente distribuiti possono essere usati anche a scala più ampia, come versanti, bacini o regioni (Wang and Hjelmfelt, 1998; Gallant, 1999; D'Urso et al., 1999; Hartkamp et al., 1999; Heinemann et al., 2002; Basso, 2005).
Immagine satellitareUno strumento che combini le tecnologie su riportate potrebbe essere molto utile per fare previsioni di resa, di consumo idrico, di rischio di carenza idrica ed essere di supporto agli enti gestori dell'acqua irrigua per le decisioni sulla gestione dell'acqua.
Il prodotto finale sarà un Sistema di Supporto alle Decisioni che integrerà informazioni telerilevate, variabili relative al suolo e alla coltura organizzate in un GIS, per assimilarle queste variabili in un modello di simulazione a scala regionale e, infine, per stimare i fabbisogni idrici delle colture, lo stato idrico e derivare indicatori di carenza idrica.
I risultati scientifici sulle relazioni tra immagini da RS e dati di suolo e colture a differenti livelli di stress saranno analizzati e pubblicati su riviste scientifiche.
Una pagina sul Progetto è disponibile sul sito http://aquater.entecra.it/, con approfondimenti e primi risultati; si prevede, infine, di organizzare un corso di aggiornamento professionale sulle problematiche relative all'irrigazione, incontri con i Decisori e convegni per la diffusione dei risultati.
Tutti i dettagli nel PDF allegato.

Michele Rinaldi1, Marco Acutis2, Guido D'Urso3, Marcello Mastrorilli1, Francesco Mattia4, Pietro Soldo5, Nicoletta Noviello5, Francesco Zecca6
1CRA-SCA Unità di Ricerca per i sistemi colturali degl ambienti caldo-aridi, Bari, michele.rinaldi@entecra.it  
2Università di Milano, Dipartimento di Produzioni Vegetali
3Università "Federico II" di Napoli, Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio 4CNR - Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l'Automazione, Bari
5Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Foggia
6 Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Roma
Progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (D.M. n. 209/7393/05 (Progetto AQUATER, Coordinatore dott. Michele Rinaldi).
Lavoro pubblicato sulla Rivista "Bonifica" n. 4, pp. 84-90.

Documenti allegati

1 - Progetto AQUATER (273 KBytes)


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