|
|
Home page > News > Eventi & Manifestazioni > Il supporto della Ricerca alla propagazione in vitro di qualità Il supporto della Ricerca alla propagazione in vitro di qualità
Workshop 5 delle IX Giornate Scientifiche SOI - Sala Verde del Palazzo dei Congressi
Firenze, 11 marzo 2010 (ore 17.00 – 18.45).
 Propagazione in vitro E' indubbio che la micropropagazione ancora oggi rappresenta la più importate applicazione a fini commerciali della coltura in vitro. In Italia, la propagazione in vitro, tradizionalmente incentrata nella produzione di varietà e portinnesti di fruttiferi, ha in anni recenti evidenziato un confortante dinamismo, incrementando e diversificando la sua offerta anche con numerose specie a fiore reciso, ornamentali da siepe e da giardino, nonchè predisponendosi a rispondere adeguatamente alle richieste del mercato per alcune importanti specie orticole. La sempre più pressante concorrenza che deriva dai laboratori commerciali di Paesi a basso costo della manodopera è motivo di preoccupazione ma, al tempo stesso, di positivo stimolo verso un rinnovamento delle strutture e dei protocolli di produzione. Rispondenza genetico-sanitaria del materiale da vitrocoltura, innovazione e qualità del prodotto "pianta", contenimento dei costi e tempistica dell'offerta sono tutti fattori sui quali si sta già giocando questa importante partita. Il mondo della ricerca in questo settore è pronto e in grado di offrire un valido supporto ai laboratori commerciali? Il Convegno sulla micropropagazione del novembre 2008, a Legnaro, ha senz'altro dato risposte confortanti in termini di partecipazione, competenze e idee. Le tecniche avanzate di coltura in vitro (alcune del tutto nuove, altre opportunamente "aggiornate" e riproposte) sono un importante substrato sul quale confrontarsi. Tra queste, sembra opportuno ricordare le colture liquide continue o ad immersione temporanea, la tecnologia di incapsulazione, la radicazione ex vitro, le colture fotoautotrofiche, la termoterapia in vitro combinata alla coltura di apici, la conservazione in crescita rallentata, solo per citare le più importanti. I progressi della diagnostica virologica e della biologia molecolare, inoltre, offrono oggi efficienti strumenti alla richiesta di certificazione della rispondenza genetico-sanitaria del materiale proveniente da vitrocoltura. Ma la ricerca potrebbe dare un fondamentale contributo anche nella soluzione di problemi annosi dei laboratori commerciali di micropropagazione, quali quelli connessi con le contaminazioni, con alcune patologie del vitro, con la perdurante recalcitranza alla vitrocoltura di alcune specie di importanza economica, con le perdite di plantule in fase di acclimatazione. In Italia esistono competenze e laboratori di ricerca attrezzati per la coltura in vitro; come pure esistono laboratori commerciali coscienti delle necessità del settore in termini di innovazione, tecnologie e prodotti. Gli esempi di proficuo incontro tra queste due realtà - ricerca e produzione - sono già numerosi e tracciano una via che, è auspicabile, altri seguiranno, anche attraverso momenti di confronto quali vogliono essere i Workshop organizzati dal Gruppo di Lavoro SOI "Micropropagazione e tecnologie in vitro". A tutto vantaggio di un rinnovato impulso, scientifico e tecnologico, nel settore della propagazione in vitro. Programma • Relazioni ad invito (17.00-17.45) Margherita Beruto Istituto Regionale per la Floricoltura, Sanremo (IM) "La micropropagazione in floricoltura tra ricerca e mercato" Rosario Muleo Università degli Studi della Tuscia, Viterbo "Verifica della stabilità genetica delle piante micropropagate con metodi molecolari" • Tavola rotonda sul tema del Workshop (17.45-18.30) • Comunicazioni relative al Gruppo di Lavoro (18.30-18.45) Gruppo di Lavoro "Micropropagazione e tecnologie in vitro" Questa nota apparirà anche sulla Newsletter n° 2 del Gruppo di Lavoro
|
|
|
|
|