 Wind power Queste sono le risultanze che emergono dal rapporto annuale dell'Associazione dell'Energia Eolica Europea (Ewea); l'indicato rapporto registra per l'eolico ancora una volta una crescita record, pari al 23 per cento in più rispetto al 2008, ed una nuova capacità elettrica pari a 10.163 MW, di cui 582 MW "offshore" (2). In questo contesto, l'Italia ha dimostrato di essere uno dei mercati più maturi, con una capacità elettrica installata pari a 1.114 MW (+11 per cento), che la colloca al terzo posto nell'UE per nuova capacità installata, dopo Spagna (+ 24 per cento e 2.459 MW installati), e Germania (+ 19 per cento - 1.917 MW). Buone le performances anche di Francia (+11 per cento - 1.088 MW) e del Regno Unito (+10 per cento - 1.077 MW). L'Unione europea raggiunge così una capacità eolica totale di 74.767 MW, contro i 64.719 MW alla fine del 2008, con la Germania ancora in testa, seguita da Spagna, Italia, Francia e Regno Unito. L'Italia non sfigura nemmeno a livello mondiale, collocandosi al sesto posto sia per nuova capacità installata, sia per nuova potenza. Davanti ci sono solo i "big" come Stati Uniti, Cina, oltre che, come detto, Germania e Spagna (3).  Nonostante questi dati positivi resta, tuttavia, problematico il finanziamento dei progetti aventi ad oggetto l'eolico, sebbene il sistema di incentivazione, che potrebbe subire dei decrementi nel prossimo futuro, continui ad attirare l'interesse di investitori sempre più numerosi. Infatti, lo sviluppo di un progetto di produzione di energia da fonte rinnovabile si scontra, purtroppo, ancora con una serie di ostacoli di natura finanziaria, amministrativa, tecnologica, ambientale. Va ricordato, infatti, che perchè un progetto possa raggiungere il suo scopo occorre che il complesso iter di procedure autorizzative previste dal D.Lgs. n. 387/2003 sia completato. Infatti, solo quando il progetto, tramite il suo sviluppatore, ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, lo stesso viene considerato "bancabile" e, dunque, tale da accedere al complesso sistema di finanziamento, per l'appunto chiamato della "finanza di progetto". Il principale vantaggio della finanza di progetto, rispetto alle forme di finanziamento tradizionali, consiste proprio nell'ascrivere tutti i rischi, oneri e benefici di un progetto in una società di scopo, che segue tutte le fasi della costruzione, sviluppo e gestione dell'opera, limitando al massimo le garanzie prestate e richieste agli sponsors. Il limite di tale sistema è, di contro, rappresentato proprio dagli alti costi dell'operazione, siano essi finanziari e di consulenza tecnica, fiscale e legale, che rendono praticabile tale strada solo nel caso di progetti al di sopra di una determinate soglia (approssimativamente individuabile in 25-30 milioni di Euro). Per i progetti di più limitate dimensioni, che sarbbero anti-economici se finanziati in project financing, gli operatori sono oggi soliti ricorrere più che al finanziamento tradizionale, ad operazioni di leasing tramite apposite società specializzate nel settore. Sarà proprio la convergenza di aspetti tecnici, ambientali, amministrativo-giuridici e finanziari a condurre quel progetto all'altrettanto complesso sistema di incentivazione dettato dalla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) e dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 (Collegato alla Finanziaria 2008), tra l'altro, anche per gli impianti eolici. Tale disciplina varia a seconda che la potenza dell'impianto, sia inferiore o meno ad 1 MW, per cui solo per gli impianti aventi potenza superiore ad 1 MW, gli operatori possono scegliere tra il sistema dei certificati verdi e il sistema della tariffa incentivante. Il sistema di incentivazione per i primi impianti (aventi potenza inferiore ad 1 MW), prevede che gli operatori possono ottenere una tariffa fissa valida per 15 anni, che varia sulla base della fonte di produzione (i.e., vento, biomasse ecc.) e che può essere modificata ogni tre anni con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. Dall'altro lato, i certificati verdi sono emessi in favore dell'impianto dal Gestore dei Servizi Elettrici per un periodo di 15 anni dalla data in cui l'impianto è operativo (ovvero connesso alla rete elettrica nazionale), hanno un valore pari ad 1 MW ciascuno e vengono rilasciati in una quantità pari alla produzione netta dell'impianto su base annuale, moltiplicato un coefficiente previsto per ciascuna fonte di energia, che può essere modificato tramite decreto del Ministro dello Sviluppo Economico su base triennale. C'è tuttavia da notare che, nonostante siano numerosi i fattori da considerare per lo sviluppo e l'operatività di un progetto eolico e, pur versando in un periodo di crisi finanziaria, la crescita rapida, continua e costante del mercato eolico a livello mondiale, è testimonianza dell'interesse che suscita questa tecnologia, che ha il pregio di presentarsi agli investitori come pulita, affidabile, veloce da installare ed innovativa.  Ciò porta a concludere che il mercato dell'energia eolica riveste oggi un "playing role" davvero importante nel mercato mondiale dell'energia, e ciò sebbene l'attenzione dei mercati recentemente sembra sempre più orientarsi verso il mercato fotovoltaico. Basti pensare che il mercato globale per gli impianti a turbine eoliche, l'anno scorso, ha raggiunto circa 45 miliardi di euro e che si stima che, approssimativamente, mezzo milione di persone siano attualmente impiegate nell'industria eolica mondiale. Senza dimenticare che, al di là di tali considerazioni, l'energia eolica fornisce un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra, producendo considerevoli quantità di energia pulita che consentiranno di evitare "tonnellate e tonnellate" di CO2 ogni anno a livello mondiale. 1) Fonte dati: EWEA, alias Associazione dell'Energia Eolica Europea. 2) Si intendono gli impianti installati ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi, per meglio utilizzare la forte esposizione alle correnti di queste zone. 3) L' India si colloca al quinto posto nel mondo. Sommando anche i bilanci positivi di Giappone, Corea del Sud e Taiwan, l'Asia è il più grande mercato regionale per l'energia eolica nel 2009, con più di 14 GW di nuova capacità.
Avv. Giulia Paola Police
|
|