 Melanzane in pieno campo Al fine di rendere estensibili a diversi contesti ambientali i risultati delle prove di collaudo, sono stati adottati un comune impianto sperimentale e uno stesso tipo di successione orticola nelle due diverse località. E' prevista una durata di mediolungo termine di queste prove, in quanto i trattamenti applicati modificano complessi equilibri chimici, fisici e biologici del suolo, che sono spesso leggibili solo dopo alcuni anni di applicazione dei trattamenti. Le prove sono state impostate con l'obiettivo di ottenere verifiche sull'efficacia e l'utilità di due tecniche innovative: l'impiego di compost per la fertilizzazione del terreno e l'impiego di prodotti biofungicidi quali agenti di protezione delle piante da malattie fungine di origine tellurica. La lettura congiunta dei risultati ottenuti con le diverse modalità di fertilizzazione nelle due località, consente di fare alcune considerazioni generali. La produzione commerciale e totale conseguita a Battipaglia è stata più elevata di quella conseguita a Scafati se si confrontano a due a due gli stessi trattamenti di fertilizzazione. Solo il Controllo non fertilizzato ha prodotto di più nel sito di Scafati. Questo dato mette in evidenza che il livello di fertilità di base nel terreno di Scafati è leggermente più alto che a Battipaglia. La fertilizzazione con compost o con concime minerale, tuttavia ha determinato risultati nettamente migliori a Battipaglia; in particolare la concimazione minerale e quella che combinava compost + dose ridotta di N minerale sono apparse più efficienti di quella C30. A Scafati, invece, tutte le modalità di fertilizzazione non hanno evitato un sostanziale appiattimento delle rese, simili alla tesi CNF. Addirittura, con la tesi C15+N/4 si è ottenuto il risultato peggiore. Riteniamo che le risposte non soddisfacenti registrate in MIN e C15+N/4 siano da imputare alle modalità di distribuzione del concime minerale e alla conduzione dell'irrigazione nei primi 40 giorni del ciclo. Infatti, problemi organizzativi hanno consentito l'allestimento dell'impianto ad ala gocciolante dopo quaranta gironi dal trapianto. Dunque la coltura nelle prime fasi del suo ciclo ha dovuto adattarsi ad un regime irriguo di soccorso in un periodo caldo; inoltre, la mancanza di un impianto di fertirrigazione ha costretto a frazionare in soli tre interventi la distribuzione di N, a differenza dei 12 interventi effettuati a Battipaglia, con una netta riduzione dell'efficienza d'uso dell'azoto apportato. Infine, e ciò è plausibile per entrambi i siti, l'interramento del compost a giugno in terreni asciutti potrebbe avere determinato un rallentamento delle attività microbiche a carico della sostanza organica e quindi un rilascio di nutritivi più lento come evidenziato dalle rese ottenute con il trattamento C30. I dettagli delle prove nel PDF allegato. CRA-Centro per l'Orticoltura (ex Istituto Sperimentale Colture Industriali) Az. E. Farina - Battipaglia (Sa). CRA-Unità per le Colture Alternative al Tabacco (ex Istituto Sperimentale Tabacco) - Scafati (Sa).
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Documenti allegati
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