|
|
Home page > News > News Aziendali > Melone ed anguria: le cultivar affidabili Melone ed anguria: le cultivar affidabili
le difficoltà che ormai da lungo tempo affliggono i rispettivi comparti produttivi, il melone e l’anguria si confermano
colture di riferimento per l’economia agricola dell’Emilia-Romagna.
 Melone retato Nel 2008 il melone è stato coltivato, in coltura semiforzata e/o di pieno campo, su una superficie di 1.492 ettari, con una flessione del 7,5% rispetto al 2007, per una produzione complessiva che ha superato le 33.190 tonnellate. Numeri e andamento sostanzialmente simili anche per l'anguria, coltura a cui sono stati destinati 1.455 ettari, con investimenti in calo del 5,2 % e una produzione di poco inferiore alle 55.100 tonnellate. La provincia di Ferrara si è dimostrata ancora una volta l'areale di coltivazione più vocato per queste due cucurbitacee, concentrando sul proprio territorio 675 ettari destinati a melone e 652 dedicati all'anguria. Significativi anche gli investimenti nel modenese, rispettivamente con 430 e 405 ettari, e nel reggiano, 105 e 220 ettari. La provincia di Bologna, invece, rivolge il proprio interesse soprattutto al melone, con circa 140 ettari e 3.360 tonnellate di prodotto,mentre marginali sono le superfici riservate all'anguria, appena 33 ettari (Fonte: Regione Emilia-Romagna - Assessorato Agricoltura, Servizio Programmi, monitoraggio e valutazione). La ricerca di un miglior connubio tra varietà e territorio e la necessità ormai imprescindibile di incrementare la qualità dei prodotti sono gli obiettivi che il Centro ricerche produzioni vegetali (Crpv) persegue da tempo e che nel corso del 2009 hanno portato alla realizzazione di tre campi di verifica varietale. I test sono stati eseguiti da Astra - Innovazione e Sviluppo di Faenza (RA), con prove - su melone - localizzate nel centro aziendale dell'Unità operativa "Mario Neri" di Imola (BO), e dall'Azienda agraria sperimentale "Mario Marani" di Ravenna, presso l'azienda agricola Pezzolato, a Jolanda di Savoia (FE). Per il melone sono state valutate complessivamente 24 cultivar di 1° livello (nuove accessioni e/o varietà che necessitavano di ulteriori verifiche sperimentali) ed 11 di 2° livello (ibridi selezionati da precedenti annate di sperimentazione). Per l'anguria erano inserite in prova 23 varietà di 1° livello e 11 di 2° livello. Per entrambe le specie i materiali in osservazione sono stati posti a confronto con ibridi di riferimento - 3 per il melone, 4 per l'anguria - rappresentativi delle principali tipologie di frutto attualmente presenti sul mercato ed inseriti nelle Liste di raccomandazione varietale della Regione Emilia-Romagna. Di seguito si riporta una breve descrizione dei materiali più interessanti inseriti nei campi di 2° livello. Continua sul PDF allegato.
SANDRO BOLOGNESI Azienda Agraria Sperimentale "Mario Marani", Ravenna PIER PAOLO PASOTTI-FABIO CAVINA-LOREDANA CASTELLARI ASTRA - Innovazione e Sviluppo, Faenza (RA) VANNI TISSELLI-STEFANIA DELVECCHIO Crpv, Cesena (FC)
|
Documenti allegati
|
|
|
|
|