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Esigenze idriche del radicchio coltivato nella piana del Fucino

Una sperimentazione per determinare le esigenze idriche e i coefficienti colturali del radicchio (Cichorium intybus L.) tipo Chioggia è stata condotta nella piana del Fucino, nell’estate autunno 2004, con l’ausilio di microlisimetri a falda costante.

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Radicchio tipo Chioggia

Il radicchio (Cichorium intybus L.) tipo Chioggia e la carota sono, tra le orticole prodotte nel Fucino, le uniche che vengono vendute anche sui mercati internazionali. La coltivazione del radicchio interessa una superficie di circa 800 ettari e si attesta intorno a 12.000 tonnellate/anno. La piana del Fucino è situata a 700 m slm ed è circondata da un anello montuoso che si apre a nordovest con la piana di Alba Fucens e a ovest con i Piani Palentini. Questa condizione morfologica particolare crea un clima di tipo continentale con inverni rigidi e piovosi ed estati calde e afose, con un periodo di aridità che comprende i mesi di luglio e agosto. L'irrigazione nel Fucino viene praticata quasi esclusivamente con metodi ad aspersione attingendo l'acqua dai canali di bonifica. Sovente nei mesi da giugno a settembre il livello dell'acqua nei canali diminuisce in modo significativo tanto che in alcune zone gli agricoltori si ritrovano nell'impossibilità di irrigare. Considerando che in letteratura non sono riportate informazioni sui consumi idrici del radicchio, considerando anche l'ambiente particolare, con il presente lavoro si è voluto determinare il fabbisogno di acqua e i coefficienti colturali (Kc) di questa ortiva. Il radicchio e la lattuga pur essendo specie diverse hanno un portamento simile (altezza, disposizione delle foglie, LAI) e paragonabili fasi vegetative, nonché esigenze colturali simili. Per questo nella gestione dell'irrigazione si prendono come riferimento i Kc della lattuga.
Una sperimentazione per determinare le esigenze idriche e i coefficienti colturali del radicchio (Cichorium intybus L.) tipo Chioggia è stata condotta nella piana del Fucino, nell'estate autunno 2004, con l'ausilio di microlisimetri a falda costante.
I coefficienti colturali sono stati determinati per le differenti fasi di sviluppo della coltura (fase iniziale, di sviluppo, intermedia e finale) mediante l'evapotraspirazione della coltura (ETc) misurata con il microlisimetro e l'evapotraspirazione di riferimento (ET0) stimata con il metodo di Penman-Monteith e con quello di Hargreaves.
La metodologia descritta nel quaderno FAO 56 è stata seguita per determinare sia i coefficienti colturali singoli (Kc) sia quelli di base (Kcb) in assenza di evaporazione dal suolo. Il consumo idrico è risultato pari a 280 mm per il radicchio pacciamato con film plastico e pari 340 mm per quello non pacciamato. I Kc e i Kcb determinati utilizzando l'ET0 calcolata con la Penman-Monteith hanno assunto rispettivamente valori di 0,90, 1,26, 1,06 e 0,30, 1,30, 1,10 per la fase iniziale, intermedia e finale. Quelli determinati utilizzando l'ET0 calcolata con il metodo di Hargreaves hanno assunto valori di 1,00, 1,24 1,00 e 0,30, 1,20, 1,10.
La sperimentazione ha evidenziato che nella fase iniziale del ciclo (trapianto - 10% copertura del suolo) e in quella di sviluppo (10% - completa copertura suolo) l'evaporazione dal suolo incide in modo preponderante sul consumo idrico della coltura. Questa condizione si verifica anche in pieno campo a seguito delle frequenti irrigazioni che ordinariamente vengono eseguite nella fase post-trapianto.
Sulla base dei Kc determinati si deduce che il consumo idrico del radicchio in condizioni ordinarie di coltivazione (in assenza di pacciamatura) è mediamente del 25% superiore a quello ottenuto impiegando i Kc disponibili per la lattuga.
Anche i coefficienti colturali di base (Kcb), in assenza di evaporazione dal suolo, sono risultati notevolmente più elevati di quelli riportati per la lattuga. Rispetto ad essi il consumo idrico della coltura è il doppio nella fase iniziale e circa il 30% in più nelle fasi successive.
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Tratto da: Di Paolo E., Mammarella A.
CO.T.IR. - Consorzio per le Tecniche Irrigue S.S. 16 Nord, 240 - 66054 Vasto (Italy).
Email: dipaolo@cotir.it

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