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L'attività di ricerca e dimostrazione, svolta nel biennio 2001-2003, è stata orientata alla valutazione degli effetti e della possibilità di trasferire strategie volte ad incrementare la repressività di sistemi fuori suolo a ciclo chiuso, mediante introduzione di microrganismi selezionati, ma comunque già disponili sul mercato. La repressività all'interno dei sistemi fuori suolo è stata solo recentemente dimostrata in diversi paesi (Garibaldi et al., 2003, Grasso et al., 2003, Tu et al., 1999; Postma et al., 2000; Postma et al., 2001). In due differenti studi è stato osservato che una microflora repressiva è in grado di svilupparsi in un sistema a ciclo chiuso in seguito al ricircolo della soluzione nutritizia: (1) contro Phytophthora cryptogea su pomodoro (McPherson, 1998) e (2) contro Pythium sp. sempre su pomodoro (Tu et al., 1999). Un'evidente riduzione degli attacchi di Pythium aphanidermatum su colture di cetriolo, inoltre, è stata osservata impiegando come substrato colturale lana di roccia già utilizzata in precedenza (Postma et al., 2000, 2001). Detta riduzione è stata correlata alla presenza di una particolare microflora sviluppatasi nel substrato riciclato, in grado di indurre repressività agli attacchi del fungo fitopatogeno. Un possibile meccanismo d'azione alla base di tale fenomeno di repressività potrebbe essere l'incremento, all'interno del sistema a ciclo chiuso, di metaboliti repressivi nei confronti degli agenti patogeni. I microrganismi antagonisti giocano quindi un ruolo importante nel ridurre gli attacchi dei patogeni radicali nei sistemi fuori suolo, dal momento che, all'interno di questi sistemi, un volume limitato di matrice intorno alle radici favorisce l'introduzione degli antagonisti nella rizosfera e permette una buona interazione tra ospite, patogeno e antagonista. A tale riguardo, comunque, va rammentato che la colonizzazione da parte dei microrganismi utili è molto più agevole in un sistema fuori suolo con un substrato mai utilizzato, piuttosto che nel suolo dove è già presente un equilibrio microbico: sulla base di tale osservazione, pertanto, molti antagonisti di patogeni radicali già noti sono stati saggiati in coltura protetta in fuori suolo, confermando la maggiore rapidità di colonizzazione del substrato di coltivazione rispetto al suolo di una coltivazione tradizionale (Paulitz e Bélanger, 2001; Minuto e Garibaldi, 2000). |
Documenti allegati1 - Cuore di bue in FS.pdf (159 KBytes) |
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