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Gestione razionale dell'irrigazione in olivicoltura

Gli obiettivi primari devono essere: la riduzione dei costi, l'aumento della produzione e l'ottimizzazione della qualità dell'olio da produrre.

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Olivo 1 by Netafim

La realizzazione di un impianto di microirrigazione a goccia su olivo rappresenta una scelta importante per l'olivicoltore, o per l'azienda olivicola, che apporta diversi benefici ma che va progettato con la consapevolezza che gli obiettivi, la realizzazione e la gestione devono essere ben integrati tra loro in maniera organica. Questo è l'approccio che NETAFIM Italia utilizza e consiglia.

Gli obiettivi primari devono essere: la riduzione dei costi, l'aumento della produzione e l'ottimizzazione della qualità dell'olio da produrre.
Per raggiungere e consolidare tali obiettivi abbiamo a disposizione alcuni strumenti.
Partiamo dall'intensificazione colturale che va ad aumentare il numero di piante per ettaro. Teniamo presenti due cose: la prima è che probabilmente s'instaureranno all'inizio competizioni tra le piante che potrebbero portare a un minor carico di olive per pianta, la seconda è che avendo più piante per ettaro la produzione per unità di superficie tenderà, seppure con minor carico per pianta, ad aumentare. Ciò dimostra che c'è comunque convenienza economica nell'aumentare il numero di piante con l'intensificazione colturale.
Ricordiamo che l'olivicoltura cosiddetta tradizionale si colloca su sesti che vanno dai 12x12 agli 8x8 metri con le combinazioni intermedie comprese (cioè da circa 70 a 156 piante/ha). La tecnica colturale intensiva si attesta invece tra le 300 e le 650 piante/ha con un sesto medio di 6x5 metri (cioè circa 333 piante/ha). Con i sesti superintensivi abbiamo 4x1,5 metri cioè circa 1.666 piante/ha fino a 2.000. Possiamo indicare i sesti dell'intensivo (6x5-6x6) come un'efficace intensificazione colturale da usare come primo strumento.
Intensificando i sesti avremo competizione per l'acqua: più piante poste ravvicinate vanno a ridurre la riserva di acqua disponibile presente nel suolo. Avremo inoltre competizione per la luce e per le risorse nutrizionali. Queste competizioni diminuiranno man mano che il sistema oliveto, gestito in funzione delle nuove condizioni, si equilibrerà e quanto più sarà stabile l'equilibrio vegeto-produttivo delle singole piante di olivo.
L'azione dell'irrigazione riduce il fenomeno dell'alternanza ottimizzando nel tempo laOlivo 2 by Netafim produzione. Sappiamo che la maggiore disponibilità idrica mediante irrigazione migliora la qualità e la quantità della produzione soprattutto se utilizzata in maniera razionale e ponderata in un'ottica di risparmio ed efficienza. Diviene pertanto quasi intuitivo ragionare su tipologie di microirrigazione, in particolare l'irrigazione a goccia. Non basta. Dato che la presenza di tubazioni sospese o poggiate in campo può interferire con le lavorazioni del terreno e ostacolare le operazioni di raccolta, se vogliamo (ove possibile) essere pratici e razionali, guarderemo alle proposte di un impianto in subirrigazione.
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