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Il nuovo materiale in plastica biodegradabile potrebbe aiutare a ridurre gli impatti sull'ambiente dei rifiuti plastici a vita breve. (pacciamature, erogatori di feromoni, legacci, e vari altri manufatti). Negli ultimi anni l'uso di film plastici per la pacciamatura del terreno e per la copertura di piccoli tunnel - soprattutto film in polietilene (PE) e copolimeri etilene-vinilacetato (EVA) - ha visto una diffusione crescente. Solo in Italia le plastiche utilizzate a tale scopo interessano attualmente più di 100.000 ettari di aree coltivate con un consumo annuale di circa 65.000 tonnellate. Sono 43.000 le tonnellate di plastica tradizionale utilizzate per teli di pacciamatura. Questa tipologia di applicazione ha una vita in campo abbastanza breve e il successivo recupero e smaltimento risultano operazioni costose e complesse, proprio a causa della contaminazione con residui di terreno e vegetali. In molti casi poi i teli neri per pacciamatura difficilmente vengono riciclati per l'elevata percentuale di impurità presenti. In questo modo si generano quindi elevate quantità di rifiuto plastico, che purtroppo a volte possono non venire smaltite correttamente dall'operatore con conseguenti danni sull'ambiente. Per alcune tipologie di manufatti plastici, come gli erogatori di feronomi al termine dell'uso nella stragrande maggioranza dei casi i gancetti o i fili non vengono rimossi dal terreno. Un'alternativa sostenibile è fornita da Isagro Italia che propone gli erogatori Ecodian in plastica biodegradabile, che, una volta terminato l'uso possono essere lasciati cadere nel terreno dove biodegradano. I teli per pacciamatura in materiale biodegradabile Mater-Bi, prodotti da Novamont, sono una soluzione proponibile per ridurre la produzione di rifiuti a monte per applicazioni con durate dai 2 ai 9 mesi, e al contempo per garantire le stesse caratteristiche dei teli in plastica tradizionale. Durante il convegno del 12 Novembre 2009, "I materiali biodegradabili in agricoltura", Novamont ha anche portato un'analisi di impatto ambientale dei teli biodegradabili, proponendo uno scenario in cui veniva ipotizzata la sostituzione del 20% di teli per pacciamatura neri in plastica convenzionale con teli in plastica biodegradabile. Si può facilmente intuire che l'uso di tali materiali ha delle prospettive enormi per i suoi molteplici risvolti ambientali, economici e produttivi. Per maggiori informazioni: |
Documenti allegati1 - Mater-Bi (1112 KBytes) |
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