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Durante la lunga militanza in aziende operanti nel settore dei mezzi tecnici per l'agricoltura, all'inizio della carriera ho ricoperto anche la posizione di Area Manager: responsabile dei risultati commerciali di una determinata area del territorio italiano. Ovviamente il peso di tale responsabilità varia a seconda dell'ampiezza dell'area e del valore del mercato della stessa. Un'area può andare da un gruppetto di comuni fino ad un territorio che abbraccia più paesi se non continenti. Ma restiamo nell'ambito del ns. mercato dei mezzi tecnici. La figura di cui vogliamo parlare è un personaggio responsabile degli esiti commerciali dell'azione di vendita di un gruppo di venditori, diretti o agenti, in una zona delimitata ed omogenea del territorio nazionale. Vedrei subito un paio di errori comuni che egli spesso è portato a commettere, più o meno volontariamente. • Fare il "super venditore", cioè sostituirsi sino a scavalcarlo completamente uno o più venditori della sua area. Può darsi che ottenga dei buoni risultati immediati, ma non costruisce in tal modo un rapporto duraturo con gli interlocutori, soprattutto delegittimando l'azione di vendita dei suoi uomini. • Non sfruttare le opportunità date da condizioni di vendita particolari a lui riservate, mancando di costruire pacchetti prodotto ed obiettivi articolati a seconda delle realtà della sua zona. Spesso tali condizioni vengono concesse solo su richiesta dei venditori che, essendone a conoscenza ricorrono ad esse in maniera saltuaria e sconnessa da una vera politica di vendita organizzata. • Essere troppo da una parte: dei suoi venditori, dei clienti, dell'azienda. Nella sua attività è fondamentale l'equilibrio che egli riesce a creare e mantenere tra queste tre entità, cercando di raggiungere quanto più possibile un compromesso accettato da tutti. Ma veniamo a ciò che invece l'Area Manager non deve dimenticare. La prossima puntata: la pianificazione del processo di vendita. LDR |
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