 Laboratorio chimico agrario Si possono effettuare alcune analisi, per caratterizzare le acque di irrigazione, allo scopo di "mirare" l'impiego delle stesse. Queste analisi qualitative aiutano molto i tecnici ad indirizzare il corretto utilizzo sia per l'irrigazione, sia per la fertirrigazione su suolo. È evidente che gli stessi tecnici debbano essere istruiti ad affrontare le veridicità dei dati in possesso (certificato di analisi) per poter meglio affrontare le difficoltà di impiego delle acque, anche in relazione al terreno su cui si sta operando. Un'acqua può nascondere nelle proprie caratterisitiche anche dei dati pericolosi o critici, al pari di quelli che si riscontrano nelle analisi del terreno; in questo articolo cercheremo di definire le caratteristiche fondamentali delle acque di irrigazione. 1) Parametri delle analisi I parametri fondamentali per caratterizzare le acque di irrigazione sono sia quelli analitici chimici propriamente rilevati ,come reazione pH, Conducibilità elettrica, concentrazione ionica degli elementi e quantità di sali disciolti, sia parametri calcolati come SAR, RSC e durezza. Brevemente cercheremo di dare una definizione per tutti questi parametri. a) Reazione pH: definisce il grado di acidità delle acque, chimicamente il pH è il logaritmo negativo della concentrazione degli ioni idrogeno, è da ricordare che il termine "reazione" è la grandezza, pH è l'unità di misura della reazione ed il numero esprime la caratteristica acida/alcalina dell'acqua, quando quest'ultimo è pari a 7 siamo alla neutralità, al di sotto ci si trova in ambiente acido, al di sopra in ambiente alcalino. La reazione pH è regolata nell'acqua dalla presenza di un sistema tampone carbonato/bicarbonato. b) Conducibilità elettrica: definisce la capacità di un'acqua di condurre corrente, nell'acqua sono presenti degli elettroliti, cioè specie chimiche che si dissociano in particelle cariche elettricamente, sia positive (cationi) sia negative (anioni); in sintesi la conducibilità è determinata dalla presenza di questi elementi. L'unità di misura di questa grandezza è il mS/cm ( millisiemens per cm), ma possono essere anche utilizzate altre unità. In base al livello di conducibilità si stabilisce la possibilità o meno di utilizzo di un'acqua di irrigazione. c) concentrazione ionica: in un certificato di analisi appaiono sempre le concentrazioni dei singoli ioni, sia cationi (Ca++, Mg++, K+, Na+, NH4+) che anioni (CO3--, HCO3-, Cl-, SO4--, H2PO4-, NO3-). Questi si esprimono in genere in meq/l, o in mg/l oppure in mmoli/l. E' necessario per il controllo di un'analisi che questi siano sempre espressi in meq/l. d) SAR (sodium adsorption ratio): è un parametro fondamentale per chiarire se c'è un reale pericolo di assorbimento del sodio. Viene calcolato in base al rapporto tra lo ione sodio e gli ioni Calcio e Magnesio. Praticamente esprime il rapporto tra l'azione negativa del sodio (destrutturate) e quella positiva di calcio e magnesio (strutturante) nel terreno, non solo a certi livelli il SAR è pari al ESP (percentuale di sodio scambiabile) del terreno. e) RSC residual sodium carbonate: strettamente legato al SAR vi è anche questo parametro definito dalla differenza in meq tra i bicarbonato e calcio e magnesio: (CO32-+ HCO3)-( Ca2++ Mg2+). Vale a dire che la elevata concentrazione di carbonati fa precipitare calcio e magnesio come bicarbonati, levandoli di fatto dalla soluzione , per cui il pericolo del sodio aumenterebbe. f) Durezza: è un parametro importante per le piante in vaso o su substrato organico, è misurata in gradi francesi °F. è espressa dalla concentrazione in meq di calcio e magnesio moltiplicato 5 ( Ca2++ Mg2+)x5. infatti il calcio e d il magnesio vanno a neutralizzare i gruppi funzionali acidi delle sostanze organiche, per cui la reazione pH aumenta, generando clorosi nelle piante sensibili. Come si può notare esistono strette correlazioni tra tutti i parametri che in fondo ad un referto analitico devono essere messe in evidenza per poter giudicare un'acqua di irrigazione. Tutti i parametri descritti sono importanti, ma devono essere analizzati da laboratori competenti della materia. Proprio la competenza della struttura analitica può mettere in grado i tecnici di campo a non dover faticare molto nell'intepretazione dei dati e quindi aiutarli nella propria professione. Ribadiamo che è necessario una adeguata formazione verso i tecnici di campo per avere la possibilità di controllare i referti analitici, per agevolare il proprio lavoro. Il tecnico deve poter correlare il parametro alla situazione pratica di campo, se il dato non fosse corretto allora potrebbero subentrare difficoltà di natura tecnica, e questo un laboratorio competente deve evitarlo. D.ssa Roberta Tromboni http://www.aedes.info/
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