 Substrati Metodo Sonneveld (1974) Si prevede dapprima la verifica al tatto che l'umidità del campione sia di valore simile a quello misurato a pF 1,5: a tale scopo bisogna umidificare (o essiccare all'aria se troppo bagnato) il campione con acqua demineralizzata utilizzando un apposito nebulizzatore sino a quando, stringendo il campione con la mano, non fuoriesce acqua e/o parte del campione aderisce poco al palmo della mano. A questo punto si misurano 100 cc di campione (usando un becker graduato da 120 cc) sottoponendoli ad una compressione secondo un valore di pressione pari a 100 g/cm2. Si trasferisce il contenuto in un barattolo in plastica per estrazione substrati aggiungendo 150 ml di acqua demineralizzata mediante un cilindro graduato. Il barattolo chiuso viene messo ad agitare per 15 minuti su agitatore rotativo a 40 RPM. Al termine dell'agitazione si filtra il contenuto del barattolo con una carta da filtro tipo Whatman 40. A filtrazione ultimata si avrà cura di chiudere il contenitore in cui si sarà recuperata la soluzione. Metodo EN 13652 (2001) La procedura prevede, per substrati con componenti di diametro non superiore a 20 mm, la misura della densità apparente di laboratorio, secondo la norma EN 13040, di seguito descritta. Occorre definire i substrati in base al loro peso per unità di volume; essendo però i substrati materiali con un certo grado di comprimibilità, il loro peso specifico varia in funzione del loro grado di compattazione. Il metodo consente di determinare il peso specifico in condizioni standardizzate, applicando una compressione pre-definita e ripetibile nel tempo. Il procedimento prevede il mescolamento e l'omogeneizzazione manuale del campione (5 litri), in modo da rompere e sminuzzare eventuali zolle ed aggregati. Tale operazione va effettuata molto blandamente, senza ridurre la granulometria delle singole particelle del campione. Si trasferisce poi il campione nel cilindro di misura (cilindro metallico di diametro interno pari a 95-105 mm ed altezza pari a 110-130 mm, collare mobile metallico alto 40-60 mm e diametro interno uguale a quello del cilindro, imbuto mobile di apertura angolare pari a 30° rispetto alla verticale del cilindro ed altezza corrispondente a circa la metà di quella del cilindro (vedi PDF). Quando cilindro e collare sono pieni si colloca uno stantuffo (con diametro inferiore di 5 mm rispetto al diametro interno del cilindro e con massa pari a 8.28 g/cm2 della superficie della sezione interna del cilindro) sopra il materiale. Si lascia a riposo per 3 minuti, poi si rimuove lo stantuffo, l'imbuto ed il collare e si livella bene il substrato nel cilindro di misura, aiutandosi con una lama tagliente in modo che il cilindro stesso risulti ben pieno. Si pesa il cilindro con il contenuto. Si calcola il peso del materiale contenuto nel cilindro sottraendo al peso lordo precedentemente determinato il peso del cilindro vuoto (tara). La densità apparente di laboratorio (DAL), ovvero il peso per unità di volume, è ottenuta dal seguente calcolo: DAL = M/V1 in cui: DAL è il peso per unità di volume espresso in g/l M è il peso in grammi del substrato V1 è il volume in litri del cilindro Dopo aver misurato la DAL, si pesa una quantità corrispondente a 60 cm3. Si trasferisce poi il contenuto in un barattolo di plastica da 500 ml aggiungendo 300 ml di acqua demineralizzata mediante un cilindro graduato. Se si devono analizzare substrati grossolani, con componenti di diametro superiore a 20 mm, si pesa una quantità corrispondente a 250 cm3 e si trasferisce in un contenitore da 1500 ml aggiungendo 1250 ml di acqua demineralizzata. Il barattolo chiuso viene messo ad agitare per 60 minuti su agitatore rotativo a 40 RPM. Al termine dell'agitazione si filtra il contenuto del barattolo con una carta da filtro tipo Whatman 40. A filtrazione ultimata si avrà cura di chiudere il contenitore in cui si sarà recuperata la soluzione. Metodo Regione Piemonte (1998) Si pesano 10 g di campione umido e si pongono in un barattolo di plastica per estrazione substrati. Si aggiungono 50 ml di acqua demineralizzata mediante un cilindro graduato e si agita meccanicamente per 15 minuti. Dopo l'agitazione il contenuto del barattolo viene filtrato con una carta da filtro tipo Whatman 40. A filtrazione ultimata si avrà cura di chiudere il contenitore in cui si sarà recuperata la soluzione. Determinazione della reazione (pH) Determinazione della conducibilità elettrica Determinazione del contenuto di elementi nutritivi nell'estratto acquoso Prove di coltivazioni ornamentali Risultati, comparazioni e bibliografia ......continua, con gli argomenti sopra indicati, nel PDF completo, RIF.: Estratto Acquoso NL/06/09 - disponibile a richiesta: CLICCARE QUI Tratto da: Fondazione Minoprio e Università di Pisa
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